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Buona novella

Il Corpo offerto

Il Corpo offerto

Nel primo discorso di Gesù che abbiamo ascoltato domenica scorsa, ricevere il pane venuto dal Padre significava “Credere in Colui che ha mandato”. Si tratta di lasciarsi guidare dalla Parola e lasciarsi creare da essa.
Oggi il paesaggio cambia: si tratta di “mangiare il corpo e bere il sangue”. Questo non vuol dire semplicemente di “andare alla Messa e far la Comunione”: Sarebbe ridurre considerevolmente la portata delle parole di Gesù e di ridurre tutto ad un rito da compiere, ad una celebrazione. Non si tratta di svalorizzare l’Eucarestia ma di far apparire ciò che si nasconde sotto il rito, ciò che significa.

La Vergine assunta in cielo

La Vergine assunta in cielo

La verità dell’Assunzione di Maria S.S. al cielo in corpo e anima costituisce una delle certezze mistiche che ci aiutano a non sbagliare sul giudizio sulla creazione e sul suo comportamento di fronte al destino di se stesso e dell’universo. L’Assunzione di Maria non è un sogno che dice all’uomo: quaggiù hai una vita difficile però lassù starai meglio, tutto cambierà.

Il Pane disceso dal cielo

Il Pane disceso dal cielo

Il pane che viene dal cielo si potrebbe interpretare come dono imprevisto, inatteso, immeritato. E’ come se Gesù dicesse: io vi sono stato donato e voi non avete fatto niente per me. La parola “cielo” vuol dire che il dono viene da Dio.
Gli uditori di Gesù protestano, sanno che viene dall’umanità, dalla terra. Gli evangelisti descrivono il suo albero genealogico. Soltanto che i suoi uditori non possono capire che il Cristo possa venire sia dalla terra e venire da Dio.

Lettera della settimana

Il discernimento - L'esame di coscienza II

Il discernimento - L'esame di coscienza II

“Chiedere la grazia di conoscere i nostri peccati”
Conoscere i propri peccati è davvero difficile. Dice Isacco il Siro che è più facile conoscere Dio che conoscere i nostri peccati. Riconoscersi peccatori è fare la verità su di noi e in questo siamo ostacolati dal principe della menzogna che è sempre all’opera. Quando riusciremo a dire “mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa” siamo vicini alla verità.

Testimonianze

Testimonianza di Mattia

Testimonianza di Mattia

Carissimi lettori,mi chiamo Mattia Albano, sono un seminarista del Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata e vorrei parlarvi della mia esperienza vocazionale. Il seminarista, in cerca di una risposta alla sua chiamata, interroga Dio così come un bambino interroga suo padre, con fiducia e pazienza, sicuro che la risposta giusta sarà data a tempo debito, quando sarà in grado di assimilarla. Così anche in tutti gli ambiti della nostra vita , secondo le circostanze, dobbiamo confrontarci con dei perché: chi sono? perché esisto? perché c’è la sofferenza o il male?

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