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    Mons. Giuseppe Mani

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Buona novella

Beati voi poveri

Beati voi poveri

La pagina del vangelo che la chiesa oggi ci propone è“la carta costituzionale del Regno di Dio” che va sotto il nome di discorso della montagna. E’ un discorso a cui non è possibile fare sconti, contiene il nocciolo di tutto l’insegnamento di Gesù. Dobbiamo capirlo bene. Ci introduce all’ascolto il profeta Geremia che ce ne offre la chiave di lettura “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo. Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia”. Ora ascoltiamo cosa ci dice Gesù: “Beati i poveri perché di essi è il Regno dei cieli. Guai a voi ricchi perché avete la vostra consolazione”.

L’esperienza primordiale

L’esperienza primordiale

Sia che si tratti di Isaia, di Pietro o di Paolo, tutto comincia con una esperienza terrificante: o piuttosto il punto di partenza è un incontro a cui l’uomo risponde con la paura. Per Isaia una visione (simbolica) di Dio; per Paolo sarà l’accecamento sulla strada di Damasco; Per Pietro è una pesca inspiegabile che gli mostra che Gesù ha potere su tutte le cose. Perché l’uomo reagisce con la paura?

Il Figlio di Giuseppe

Il Figlio di Giuseppe

Come sempre il Vangelo sembra semplice a prima lettura ma sconcertante se si legge attentamente. Guardiamo le tappe dell’evoluzione dei Nazaretani: all’inizio rendono testimonianza a Gesù, il che vuol dire gli fanno una certa pubblicità; in seguito si stupiscono del “suo messaggio di grazia”: e si vedrà che proprio questo è il fondo del problema; ancora un passo e: a che titolo il figlio di Giuseppe può prendere la parola per un messaggio di grazia? E alla fine il furore omicida. C’è un degrado netto dei rapporti tra Gesù e i suoi connazionali.

Il Vescovo Risponde

Cosa pensa la chiesa delle coppie di fatto?

Cosa pensa la chiesa delle coppie di fatto?

Prima di tutto: cosa si intende per coppie di fatto? Due persone che vivono insieme come se fossero sposati. Sono un fenomeno dei nostri tempi. Nel Nord Italia le coppie di fatto sono la maggioranza, ed è difficile anche far accettare che non è l’ideale per prepararsi al Matrimonio. Dalla mia esperienza pastorale devo dedurre che di questa situazione son più preoccupati i genitori che gli stessi interessati.
“Perché non vi sposate?”

Lettera della settimana

Ѐ ora di diventare cristiani

Ѐ ora di diventare cristiani

Una delle caratteristiche di chi si mette a lavorare con Dio è quella di non essere mai soddisfatto. Con Lui può essereci solo un rapporto di amore e non è possibile competere con uno che è Amore Infinito e che ti ama di un amore ciascuno di un amore geloso. Diceva Sant’Ignazio d’Antiochia “Quando sarò lassù sarò veramente cristiano”, certamente perché “allora saremo simili a Lui perché lo vedremo così come Egli è”.

Discernimento

Il discernimento - Parte XIV

Il discernimento - Parte XIV

Vi propongo un metodo, lontano dalle riflessioni generali, nato nella periferia di Bruxelles quando un prete, l’Abbè Leon Cardijn, accompagnando dei giovani operai, dinanzi a delle situazioni di lavoro disastrose si sforzò di donare loro un metodo per migliorare il loro quotidiano, comprendendone il senso. Era convinto che solo gli operai potevano evangelizzare gli operai e che il Vangelo non poteva attecchire nel cuore degli uomini che attraverso la loro esistenza quotidiana, le loro sofferenze e le loro speranze.

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