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  • Giuseppe Mani

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Buona novella

Sabato Santo

Sabato Santo

2020

Dopo la tragedia della crocifissione e il terremoto che seguì la morte del Signore il Vangelo ci parla della discesa dalla Croce e della deposizione nel sepolcro. Su tutto questo scende una serenità sovrana: “Tutto è compiuto”. Queste parole di Cristo hanno messo fine alla sofferenza. Il trionfo è guadagnato.

Venerdì Santo

Venerdì Santo

2020

Il Venerdì Santo è il giorno destinato a commemorare le sofferenze del Salvatore. Non è soltanto il Venerdì Santo destinato a questo! Tutti i giorni della vita di Gesù sono stati segnati dalla sofferenza, fino alla conclusione in Croce, quando disse: “Tutto è compiuto”.

Giovedì Santo

Giovedì Santo

2020

Siamo arrivati alla celebrazione della Nuova ed eterna Alleanza. Quella stipulata sul Sinai con la consegna della Legge era la prima, una preparazione a quella che Gesù ha celebrato il Giovedì e il Venerdì Santo.
Il Giovedì Santo ha anticipato nel suo Cuore quello che si sarebbe compiuto il giorno dopo sul Calvario. San Giovanni ci riferisce “Gesù , sapendo che era giunto la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine” (Gv 13,1)

Ultimi video

La fede in tempo di pandemia

Con Gesù nel Getsemani

Con Gesù nel Getsemani

Abbiate gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù” Continuiamo a stare vicino a Gesù nel Getsemani per rimanere uniti ai nostri fratelli che soffrono. Stare loro vicino vuol dire penetrarne i sentimenti e i desideri più profondi . Gesù ci manifesta il comune desiderio di chi sta soffrendo: non sentirsi abbandonato.

Lettera della settimana

Intervenga San Giuseppe

Intervenga San Giuseppe

E’ proibita la Messa domenicale nelle chiesa parrocchiali ma non è proibita la Messa, sono proibiti i funerali e i matrimoni ma non è proibito morire in grazia di Dio e sposarsi, in una parola è proibita la presenza numerosa di persone ma non di pregare Dio, anzi di pregare di più. Fa piacere sentire le rimostranze di diverse persone per queste scelte, spero manifestazione di un bisogno di Dio anche nella vita sociale ma, prescindendo dal fatto che un prete che celebra la Messa per poche persone ben distanziate l’una dall’altra, volendo, si trova, questa potrebbe essere l’occasione di realizzare quanto Gesù stesso ci disse il giorno delle ceneri : “Quando preghi, entra nella tua stanza e prega nel segreto e il Padre tuo che vede nel segreto ti ascolterà”.

Il Vescovo Risponde

Da sessanta anni prete!

Da sessanta anni prete!

Don Giuseppe, sessanta anni fa, come oggi diventavi prete. Cos’è cambiato nella chiesa da allora?
Niente, anzi la moda. Si la moda, il modo con cui i preti si vestono in chiesa e fuori chiesa anche se non mancano quelli che preferiscono lo stile un pò “demodè”o “vintage” direbbero gli inglesi ma la sostanza è sempre quella, non è cambiato niente.

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