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    Mons. Giuseppe Mani

  • Giuseppe Mani

    Cattedrale Web

Buona novella

I primi chiamati

I primi chiamati

II Domenica del T.O.

Gesù inizia il suo ministero pubblico. Dopo aver ricevuto dal Padre l’investitura al fiume Giordano,  comincia a preparare i quadri della sua futura organizzazione. Fu Giovanni a offrirgli il primo personale quando “fissando lo sguardo su Gesù che passava disse: Ecco l’Agnello di Dio”. E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù”. Cominciò la sequela di Cristo che si sarebbe ripetuta milioni di volte nella storia: sempre la stessa, con la stessa modalità, senza cambiamenti, nonostante l’evolvere dei tempi. I due, Andrea e Giovanni, seguirono Gesù, videro dove abitava e si “fermarono presso di Lui”.

Il Battesimo di Gesù

Il Battesimo di Gesù

2021

Dopo l’esperienza del Natale, che abbiamo vissuto accompagnati dalla liturgia, un velo di silenzio si stende su Gesù e la sua avventura umana. Un velo che lo copre nella normale vita di Nazareth per trenta anni.

Epifania del Signore

Epifania del Signore

2021

Questa festa dell’Epifania è la nostra festa. Non dei Re Magi, che con i loro doni raggiungono il presepio, ma la nostra: quella di tutti coloro che non fanno parte del popolo eletto, pagani, agli occhi dei giudei di stretta osservanza, ma sempre invitati alla Grotta del Signore. Festa degli stranieri, degli emigrati, di coloro che non avrebbero potuto essere là e di tutti coloro che hanno avuto problemi per integrarsi  convenientemente col popolo eletto.

La fede in tempo di pandemia

Ce l’abbiamo fatta

Ce l’abbiamo fatta

Ce l’abbiamo fatta - e speriamo che non siano le “ultime parole famose”! - a non essere le vittime del coronavirus. Almeno materialmente parlando, perché socialmente e psicologicamente siamo ammalati tutti. Non parlo poi di noi candidati al “coronagloriae”, in quanto vecchietti, perché la cosa prende davvero del pittoresco.

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Lettera della settimana

Don Pietro è nella Gloria

Don Pietro è nella Gloria

Era l’ora! Non mi ha stupito la notizia della morte di Don Pietro. La sua Vocazione si era compiuta. Il piano di Dio realizzato. Era maturo per il cielo, è andato a continuare  “faccia a Faccia” quel compito che quaggiù ha svolto nel mistero di una vita sacerdotale. La scorsa settimana si parlava del trapianto del fegato e, poi dei reni, per guarire. MI sono venute in mente le parole di una mistica “Dalla Croce non si scende, si risorge”. E’ stato così anche per Don Pietro. “E’ risorto, non è qui”.

Il Vescovo Risponde

Da sessanta anni prete!

Da sessanta anni prete!

Don Giuseppe, sessanta anni fa, come oggi diventavi prete. Cos’è cambiato nella chiesa da allora?
Niente, anzi la moda. Si la moda, il modo con cui i preti si vestono in chiesa e fuori chiesa anche se non mancano quelli che preferiscono lo stile un pò “demodè”o “vintage” direbbero gli inglesi ma la sostanza è sempre quella, non è cambiato niente.

Formazione permanente

Una omelia da non perdere

Una omelia da non perdere

Una omelia da non perdere, per questo ve la giro perché possiate anche voi compiacervi sulla verità annunciata dall’Arcivescovo di Parigi Mons. Aupetit: si giustificano le cattive azioni con buoni sentimenti. 

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