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    Mons. Giuseppe Mani

  • Giuseppe Mani

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Buona novella

A servizio di tutti

A servizio di tutti

Agli apostoli che stavano discutendo di problemi di preminenza Gesù chiede di rinunciare alle proprie ambizioni. “Colui che vuol essere il primo deve essere il servo di tutti perché il Figlio dell’uomo non è venuto per farsi servire ma per servire” E Lui stesso darà l’esempio il giovedì Santo lavando i piedi ai suoi discepoli. L’Antico e il Nuovo testamento parlano spesso di servitori e il loro ruolo viene ad arricchire ciò che significa servizio cristiano.

Il discepolo del regno

Il discepolo del regno

Ascoltando il Vangelo di oggi si ha l’impressione della possibilità di un cristianesimo che cammina a due velocità. L’uomo che si rivolge a Cristo adempie in pieno il contratto con la legge: osserva i comandamenti e ci richiama i buoni cristiani “che non fanno del male a nessuno”. Il cristianesimo di tutti. Ma c’è un altro livello “Va vendi tutto quello che hai dallo ai poveri e seguimi”. Solitamente ci si serve di queste due situazioni per distinguere tra i comandamenti e i consigli evangelici (la povertà), caratteristica della vita religiosa. Se attentamente seguiamo le parole del testo evangelico vediamo che la cosa non è così semplice. “una cosa ti manca”, “se ne andò triste”, “quanto è difficile per un ricco entrare nel regno dei cieli”, “chi può essere salvato?”. Se la questione è di essere salvato o no, di essere triste o felice, non si può considerare il “consiglio “ di Cristo come facoltativo. Non c’è la via dei comandamenti e la via dei consigli: no. C’è che una sola via.

Dio ha creato la coppia

Dio ha creato la coppia

Ai nostri tempi in cui anche le nozioni bibliche più elementari sono dimenticate è utile ricordare cosa ci insegna la Bibbia sul Matrimonio. E’ chiaro che Dio ha creato l’umanità in coppia “Uomo e donna li creò” E che questa coppia, che all’origine non è che una sola carne, è ad immagine di Dio.

Lettera della settimana

Salvare quelli che ci restano

Salvare quelli che ci restano

Quando trent’anni fa divenni vescovo ausiliare di Roma e, lasciato il seminario, cominciai a visitare le parrocchie soprattutto per le Cresime rimasi colpito dalla folla che vi partecipava. Ne parlai col Vicario , il Card. Poletti, e Lui, con realismo che lo caratterizzava mi rispose “conti quelli che vengono a far la comunione dai quindici ai settanta anni e vedrà che le nostre folle son fatte di nonni e di nipotini”.

Discernimento

Il discernimento - Parte XIV

Il discernimento - Parte XIV

Vi propongo un metodo, lontano dalle riflessioni generali, nato nella periferia di Bruxelles quando un prete, l’Abbè Leon Cardijn, accompagnando dei giovani operai, dinanzi a delle situazioni di lavoro disastrose si sforzò di donare loro un metodo per migliorare il loro quotidiano, comprendendone il senso. Era convinto che solo gli operai potevano evangelizzare gli operai e che il Vangelo non poteva attecchire nel cuore degli uomini che attraverso la loro esistenza quotidiana, le loro sofferenze e le loro speranze.

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