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    Mons. Giuseppe Mani

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    Cattedrale Web

Buona novella

Il discepolo del regno

Il discepolo del regno

Ascoltando il Vangelo di oggi si ha l’impressione della possibilità di un cristianesimo che cammina a due velocità. L’uomo che si rivolge a Cristo adempie in pieno il contratto con la legge: osserva i comandamenti e ci richiama i buoni cristiani “che non fanno del male a nessuno”. Il cristianesimo di tutti. Ma c’è un altro livello “Va vendi tutto quello che hai dallo ai poveri e seguimi”. Solitamente ci si serve di queste due situazioni per distinguere tra i comandamenti e i consigli evangelici (la povertà), caratteristica della vita religiosa. Se attentamente seguiamo le parole del testo evangelico vediamo che la cosa non è così semplice. “una cosa ti manca”, “se ne andò triste”, “quanto è difficile per un ricco entrare nel regno dei cieli”, “chi può essere salvato?”. Se la questione è di essere salvato o no, di essere triste o felice, non si può considerare il “consiglio “ di Cristo come facoltativo. Non c’è la via dei comandamenti e la via dei consigli: no. C’è che una sola via.

Dio ha creato la coppia

Dio ha creato la coppia

Ai nostri tempi in cui anche le nozioni bibliche più elementari sono dimenticate è utile ricordare cosa ci insegna la Bibbia sul Matrimonio. E’ chiaro che Dio ha creato l’umanità in coppia “Uomo e donna li creò” E che questa coppia, che all’origine non è che una sola carne, è ad immagine di Dio.

L'invidia e la lode

L'invidia e la lode

L’Invidia è l’espressione maggiore del peccato dell’uomo. Non dimentichiamo che Matteo scrive che per invidia Gesù fu condannato a morte. L’invidia consiste nel rattristarsi del bene che uno vede in un altro. Nella prima lettura vediamo Giosuè geloso perchè altri profetizzano. Lo stesso atteggiamento è dei discepoli del Vangelo. Far tacere , monopolizzare il bene, in breve , impedire all’altro di esistere, bloccarlo. Prendere all’altro quello che possiede, l’invidia e l’avarizia sono collegate. Questo può aiutarci a fare un esame di coscienza senza fermarci là.

 

Lettera della settimana

I giovani al Sinodo

I giovani al Sinodo

“Dateci un Padre”.
I giovani della cattedraleWeb che hanno chiesto alla Chiesa sinodale “Raccontateci Gesù Cristo” continuano a manifestare le loro esigenze “Dateci un Padre”. Uno dei mali principali del mondo è la mancanza di vita spirituale e un mondo senza vita spirituale è davvero un morto che cammina. La nostra vita è la fede, e se la fede è una vita ci vogliono dei padri che generano e che educano. L’educazione non è una cosa che si fa in serie, come non si nasce in serie e non si educa in serie. Oggi nella chiesa si sente una mancanza di Padri che generano e che educano.

Discernimento

Il discernimento - Parte XIV

Il discernimento - Parte XIV

Vi propongo un metodo, lontano dalle riflessioni generali, nato nella periferia di Bruxelles quando un prete, l’Abbè Leon Cardijn, accompagnando dei giovani operai, dinanzi a delle situazioni di lavoro disastrose si sforzò di donare loro un metodo per migliorare il loro quotidiano, comprendendone il senso. Era convinto che solo gli operai potevano evangelizzare gli operai e che il Vangelo non poteva attecchire nel cuore degli uomini che attraverso la loro esistenza quotidiana, le loro sofferenze e le loro speranze.

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