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Buona novella

Beati voi poveri

Beati voi poveri

La pagina del vangelo che la chiesa oggi ci propone è“la carta costituzionale del Regno di Dio” che va sotto il nome di discorso della montagna. E’ un discorso a cui non è possibile fare sconti, contiene il nocciolo di tutto l’insegnamento di Gesù. Dobbiamo capirlo bene. Ci introduce all’ascolto il profeta Geremia che ce ne offre la chiave di lettura “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo. Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia”. Ora ascoltiamo cosa ci dice Gesù: “Beati i poveri perché di essi è il Regno dei cieli. Guai a voi ricchi perché avete la vostra consolazione”.

L’esperienza primordiale

L’esperienza primordiale

Sia che si tratti di Isaia, di Pietro o di Paolo, tutto comincia con una esperienza terrificante: o piuttosto il punto di partenza è un incontro a cui l’uomo risponde con la paura. Per Isaia una visione (simbolica) di Dio; per Paolo sarà l’accecamento sulla strada di Damasco; Per Pietro è una pesca inspiegabile che gli mostra che Gesù ha potere su tutte le cose. Perché l’uomo reagisce con la paura?

Testimonianze

Fra Francesco

Fra Francesco

“Tutto concorre al bene per coloro che amano Dio”, dice san Paolo nella lettera ai Romani al cap. 8 e Sant’ Agostino aggiunge “ Etiam Peccata” anche il peccato!
La bontà di Dio ha saputo trarre profitto da ogni cosa, anche da quella che in me non era verità. Una menzogna è cio che mi ha introdotto in quello che è il cammino più bello e affascinante della mia vita. La mia vocazione! Si, tutto è nato se così si può dire da una menzogna. O meglio, tutto è nato dal desiderio di Dio, la menzogna è stata lo strumento con cui Dio mi ha aperto gli occhi.

Testimonianza di Nicola

Testimonianza di Nicola

Salve a tutti, sono Nicola Lettieri, ho 22 anni e provengo dalla parrocchia San Nicola di Bari in Picerno, appartenente alla Diocesi di Potenza - Muro Lucano - Marsiconuovo. Non è facile parlare o scrivere riguardo alla propria vocazione in quanto è un dono, ma nello stesso tempo è anche un mistero così come affermava San Giovanni Paolo II; la vocazione è un fatto personale, non nel senso che nessuno la debba conoscere, qualcosa che tengo esclusivamente per me, ma in quanto è parte integrante della persona stessa, che entra nel mistero dell'inafferrabile. Essa però richiede al contempo una testimonianza verace di quella che è la propria esperienza di vita cristiana.

Lettera della settimana

Ѐ ora di diventare cristiani

Ѐ ora di diventare cristiani

Una delle caratteristiche di chi si mette a lavorare con Dio è quella di non essere mai soddisfatto. Con Lui può essereci solo un rapporto di amore e non è possibile competere con uno che è Amore Infinito e che ti ama di un amore ciascuno di un amore geloso. Diceva Sant’Ignazio d’Antiochia “Quando sarò lassù sarò veramente cristiano”, certamente perché “allora saremo simili a Lui perché lo vedremo così come Egli è”.

La proposta della chiesa nei tempi difficili

La proposta della chiesa nei tempi difficili

Abbiamo scritto, la scorsa settimana, che la ragione dei tempi difficili è la mancanza di chiarezza di orientamento e di metodo. Gli uomini non sanno perché son venuti al mondo, cosa ci son venuti a fare e dove vanno.
La chiesa ha la sua risposta, che , ovviamente, non è sua ma di Dio stesso di cui è sacramento e portavoce.

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