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Buona novella

Pentecoste 2018

Pentecoste 2018

“Sono venuto a portare il fuoco sulla terra e cosa desidero se non che si accenda?” Questo desiderio di Cristo era stato preannunciato dal Battista: ”viene Colui che è più forte di me…. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco” (Lc 3,15)
Eccoci arrivati al culmine del nostro cammino spirituale che dalle Ceneri, per cento giorni, ha riassunto tutta la storia della salvezza. E’ la Pentecoste, il giorno in cui viene dato all’uomo la pienezza di Dio, entra nel mondo la Potenza dello Spirito.

Ascensione di Gesù al cielo

Ascensione di Gesù al cielo

Dove guardare : verso il cielo o verso la terra? Siamo continuamente tentati di fare una scelta di orientare il nostro sguardo. E’difficile trovare un equilibrio. Quando cerchiamo di trovare la buona “lunghezza di onda” per la nostra vita cristiana e spirituale ci sentiamo più di una volta strattonati. Il rischio di rimandare a più tardi la scelta è effettivo. L’impegno alla sequela di Cristo ci impone una scelta. Cosa ci propone la festa di oggi?
Ci suggerisce di non perdere troppo tempo in meditazioni interminabili che potrebbero risultare vane. In effetti scegliere l’uno contro l’altro sarebbe una scelta distruttrice del Regno di Dio.
Ciò che piuttosto dobbiamo dire è che siamo rivolti verso un avvenire al di la del domani immediato ma che non potrà essere intravisto che attraverso il domani e che non si realizzerà che attraverso di esso.

Testimonianze

Don Gianfranco

Don Gianfranco

Se volessi riassumere il racconto della mia vocazione sacerdotale, avrei una sola parola con cui rappresentarla: SOGNO. Da poco tempo ho celebrato il mio 25° anniversario di sacerdozio, e in quell’occasione ho avuto modo di guardare indietro a tutti gli anni trascorsi in parrocchia. Definirla una esperienza straordinariamente bella è riduttivo, ecco perché penso che la parola “SOGNO” la descriva in pienezza.

SIGNORE, DAVANTI A TE OGNI MIO DESIDERIO

SIGNORE, DAVANTI A TE OGNI MIO DESIDERIO

“I vostri ardenti desideri ci sembrano delle mani invisibili, con le quali bussate ad una porta invisibile perché invisibilmente vi si apra e invisibilmente possiate entrare” (S. Agostino, Comm. Sal. 103). Sono state queste “mani” a cercare per me la mia felicità. Mi chiamo sr. Francesca, sono una monaca agostiniana di voti temporanei e vivo nella comunità dei Santi Quattro Coronati a Roma.

Lettera della settimana

Sistemazione provvisoria

Sistemazione provvisoria

“Oggi sono felice, felice, felice, perchà Gesù è felice!” Scriveva Charles de Foucauld nel suo commento al vangelo del giorno dell’Ascensione. Gesù è felice perché è tornato alla casa del Padre dopo aver compiuto la sua missione di salvezza. Ho vissuto l’esperienza di questa felicità domenica scorsa celebrando la festa dell’Ascensione con i detenuti di Rebibbia.

Don Michele ha tagliato il traguardo

Don Michele ha tagliato il traguardo

Anche don Michele se n’è andato alla casa del Padre, ha raggiunto il traguardo. E’ il mio secondo alunno diventato vescovo che mi ha preceduto nella patria. Il primo fu Petar Solic, ausilare di Spalato, dopo soltanto dieci mesi di episcopato, il secondo è stato Lui.
Lo ricevetti ragazzo al Seminario Romano minore e lo ho accompagnato fino al Sacerdozio, quindi all’episcopato. Poi mi ha preceduto. Lo ricordo bravo seminarista giunto a Roma dalla sua Altamura, preciso in tutto, educato, riservato, veniva da una bella famiglia, aveva preso molto da sua madre. Fece brillantemente i suoi studi alla Gregoriana e tornò in diocesi dove fu segretario del Vescovo, direttore spirituale del seminario minore ed insegnante di religione.

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