L’amico dello Sposo

Giovanni Battista,  che Gesù stesso ha scelto come suo precursore e di cui ha tessuto l’ elogio è uno degli amici dell’Avvento.

“Tra i nati di donna non c’è uno più grande di Lui” ha detto Gesù. La sua personalità ha un fascino straordinario, ha influenzato la spiritualità e l’arte religiosa. Tra le innumerevoli rappresentazioni di Lui preferisco quella della facciata del duomo di Chartres: il Battista contemplativo dell’Agnello, di una dolcezza straordinaria anche in rapporto alle altre immagini in cui appare il coraggioso correttore di Erode.

Anche a noi si rivolge “Convertitevi, perché il Regno dei cieli è vicino. Preparate la via del Signore” La sua parola è accompagnata dalla forza della testimonianza. Il suo discepolo Giovanni l’evangelista, interrompendo il Prologo del suo vangelo, parla di Lui. “Venne un uomo mandato da Dio  e il suo nome era Giovanni, egli venne come testimone”. Era un teste credibile che il Messia era venuto  e che era in  mezzo a loro. Lo conosceva, oltre che per ragioni di parentela , era suo cugino, anche per comunicazione divina: si era incontrato con Lui fin dal seno materno , per cui poteva dirsi “Amico dello sposo”, fargli strada e desiderare che  crescesse,  mentre lui accettava, di diminuire.

Giovanni ci invita ad attendere il Signore Gesù come un amico che vuol condividere la nostra esperienza umana, questa esperienza caratterizzata da un memento difficile che sarà possibile risolvere con l’aiuto del Signore che viene.

Come ha indicato Gesù ai suoi discepoli  “Ecco l’Agnello di Dio” lo indica anche a noi : l’Agnello immolato per la salvezza del mondo”.

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