Categoria: Buona novella

La glorificazione

La glorificazione

V Domenica di Pasqua

Nel vangelo di oggi risuona questa affermazione: “Il Figlio è stato glorificato” e “anche Dio è stato glorificato”. E’ il modo migliore per essere introdotti a quanto abbiamo ascoltato nella seconda lettura in cui Giovanni ci parla del cielo nuovo e della terra nuova, parlando della mutazione che deve subire il mondo per diventare il Regno.

I frutti della resurrezione

I frutti della resurrezione

IV Domenica di Pasqua

Il vangelo di oggi ci introduce,  attraverso l’evangelista Giovanni, nella vita interiore di Gesù e del suo rapporto con noi. Per esprimere la nuova situazione Gesù si serve dell’immagine del Buon Pastore e del rapporto con le sue pecore. Non è facile, per chi non conosce la cultura pastorale, percepire la finezza e la delicatezza dell’immagine usata da Gesù.

L’unica condizione

L’unica condizione

III Domenica di Pasqua

Quando ero Arcivescovo a Cagliari ci furono le elezioni comunali e pensai bene di fare una serie di articoli sul giornale diocesano dal titolo: “Per chi dovete votare”. Il risultato editoriale fu notevole e più ci si avvicinava alla fatidica data più precisavo che la volta dopo avrei detto per chi votare. Aumentava la curiosità e venivano approntate le armi per farmela pagare. Un cristiano chi deve scegliere come sindaco? “Il cittadino che ama Cagliari più di se stesso”. Nessuno replicò. La mattina dopo le elezioni, Massimo, il neo eletto, un caro amico, venne a dirmi che con quegli articoli lo avevo messo nei guai.

Gesù costruisce la sua Chiesa

Gesù costruisce la sua Chiesa

II Domenica di Pasqua

Tutta la liturgia di oggi orienta la nostra attenzione alla Chiesa. Ne parla la prima lettura raccontando che “andava aumentando il numero di quelli che credevano nel Signore”. L’Apocalisse ci presenta Giovanni che riceve l’incarico di scrivere alle chiese; il vangelo ci racconta della prima apparizione agli apostoli riuniti. Quello che avviene è tutto paradigmatico per noi, avviene per  nostra istruzione. Nel vangelo non avviene niente a caso.

Incontrare il Risorto

Incontrare il Risorto

Pasqua 2022

Tutto il giorno di Pasqua è investito dalla presenza del Signore: la sua vita di risorto, scoccata nel mistero della notte, si manifesta attraverso il succedersi delle apparizioni durante tutta la giornata fino a sera. Gli apostoli, anche se già trascinati dalla grazia della resurrezione, non erano ancora completamente consapevoli, come registra il vangelo: “Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti” (Gv 20,9).

Sabato Santo

Sabato Santo

Il grande sabato

Oggi è il giorno del grande silenzio e del vuoto per preparare il cuore al grande evento.

Gesù è morto e la sua anime e scesa agli inferi dove ha incontrato quelli che lo hanno preceduto da Adamo a Disma, il buon ladrone del Calvario.

Venerdì Santo

Venerdì Santo

Il Grande Venerdì

E’ il giorno più santo dell’anno, quello in cui il Figlio di Dio muore in croce per noi.

Oggi viene innalzata sul Calvario la Croce che è scandalo per i giudei e stoltezza per i pagani ma per noi è Salvezza di Dio. Insieme alla Croce di Cristo vengono elevate ed esaltate tutte le croci portate dagli uomini fino alla fine dei tempi.

Gesù inventa l’Eucarestia

Gesù inventa l’Eucarestia

Il Grande Giovedì

Era la viglia della Sua Morte quando Gesù riunì in una cena di addio, la cena pasquale, i suoi amici e lasciò loro un testamento: il codice della Nuova Alleanza.

La rivelazione del cuore di Dio: voi siete i miei amici. Siamo chiamati ad essere gli amici di Dio.

La legge della Nuova alleanza. L’Amore.

Il centro della nostra fede

Il centro della nostra fede

Domenica delle Palme

Con la Domenica delle Palme entriamo nella Settimana Santa perché la settimana in cui si celebra il mistero centrale della nostra fede cristiana: la morte e la resurrezione del Signore.

Mi ha sempre stupito il fatto che San Paolo non cita mai nelle sue lettere né i miracoli né i discorsi del Signore Gesù ma parla soltanto della sua morte e resurrezione ma soprattutto della sua morte.

Voglio la misericordia

Voglio la misericordia

V Domenica di Quaresima

L’Adultera. Nella Bibbia l’adulterio più che un peccato sessuale era un peccato di ingiustizia. Consiste nel riprendersi ciò che era stato donato. “Il corpo della donna appartiene al marito e il corpo del marito alla donna”, dice San Paolo. Così la parola “adulterio” serve a qualificare la condotta d’Israele quando si allontana dall’Alleanza per riporre la fiducia in altri. L’idolatria è adulterio come il passaggio ad un uomo straniero o ad una donna straniera. Curioso: la legge (Lv 20,10;  Dt 20, 22)  prevede la morte dei due colpevoli. Qui i farisei portano soltanto la donna. Gli uomini che vengono a rivendicare l’osservanza della legge osservano soltanto la metà della legge. Non è serio. Ma Gesù li lascia parlare.

Tornare al Signore

Tornare al Signore

IV Domenica di Quaresima

Giunti alla quarta domenica di Quaresima la liturgia è illuminata dal segno della gioia. Ovviamente della gioia cristiana, quella dei pellegrini che vedono da lontano il termine di un lungo viaggio: “Quale gioia quando mi dissero: - Andremo alla casa del Signore!-”, la gioia di coloro che si avvicinano al Signore.

Urgenza e pazienza

Urgenza e pazienza

III Domenica di Quaresima

Sono all’ordine del giorno episodi dolorosi che colpiscono la nostra attenzione: terremoti, incidenti, attentati, omicidi in famiglia. Perché? Di chi è la colpa? Cosa ha fatto Dio? Dov’era?

Due fatti tragici avevano colpito Gerusalemme: la rivolta dei Galilei, oggetto di una repressione sanguinosa da parte di Pilato; la caduta della torre di Siloe, che aveva provocato la morte di diciotto persone.

Scegliere

Scegliere

II Domenica di Quaresima

Per affrontare vittoriosamente il combattimento contro lo spirito del male bisogna scegliere tra i nemici della Croce di Cristo e quelli che attendono Gesù Cristo come Salvatore. I primi apprezzano soltanto le cose terrene, gli altri hanno la loro cittadinanza nei cieli. La fine dei nemici della Croce sarà la perdizione, quella dei credenti la trasformazione del loro corpo ad immagine della gloria del Signore risorto. Si tratta di una scelta così radicale che interessa ogni forza, ogni valore che l’uomo può attingere da se stesso. Una scelta fatta una volta col battesimo, ma da rinnovare di giorno in giorno, perché è a questo che ci invita il Signore particolarmente in questo tempo di quaresima.

Le nostre tentazioni

Le nostre tentazioni

I Domenica di Quaresima

Questa volta facciamo sul serio. All’inizio della quaresima abbiamo chiesto al Signore di cominciare un cammino di vera conversione e con le armi della penitenza affrontare vittoriosamente il combattimento contro lo Spirito del male. Conversione, penitenza, combattimento. Inizia una vera lotta. La Chiesa ci guida in questa avventura, seguiamola settimana per settimana.

Nella prima tappa  ci viene presentato Gesù che si è messo “in quarantena”  prima di iniziare la sua missione e durante quel periodo di solitudine viene tentato dal diavolo.

I buoni frutti

I buoni frutti

VIII Domenica del T.O.

Il vangelo di oggi conclude il discorso della montagna secondo Luca e parla dei frutti buoni come segno inconfondibile della bontà dell’albero. Ci viene proposto un test della nostra situazione personale: sono un albero buono o un albero cattivo?

Il frutto in questione è la Misericordia. Sei misericordioso? Vuol dire che hai un cuore misericordioso. Non lo sei? Allora sei un uomo cattivo che “dal suo cuore trae fuori il male”.

La misericordia è la qualità del Padre che si riflette nel Cuore di Cristo, ma che è difficile da coniugare con la nostra vita e quindi da comprendere.

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