Categoria: Buona novella

La Pasqua della Madonna

La Pasqua della Madonna

Assunzione 2022

La celebrazione della sua Pasqua ci fa sentire Maria ancora più vicina a noi, nostra vera madre e sorella nell’esperienza della vita. Niente più della morte si rende simili e ci fa sentire fratelli. Anche Maria ha fatto questa esperienza, come Gesù, anche se la sua fu, almeno si crede una morte naturale mentre quella di Gesù una morte violenta.

Fuoco e divisione

Fuoco e divisione

XX Domenica del T.O.

La Parola di Dio di oggi si apre con la grande immagine di Geremia messo a morire nella cisterna perché aveva suscitato nei soldati l’obiezione di coscienza. Con questo spettacolo Gesù ci rivela i sentimenti del suo cuore: “Desidero che il fuoco che sono venuto a portare si accenda”. Gesù è tutto fuoco, viene dalla fornace ardente della Trinità per incendiare anche noi e attraverso di noi tutto il mondo. Il fuoco brucia ed esprime la forza bruciante dell’amore. Gli amici di Cristo fanno parte di questa fornace che deve incendiare tutta l’umanità.

Siamo nomadi

Siamo nomadi

XIX Domenica del T.O.

La parola di Dio ci presenta quest’oggi il nostro Padre Abramo. “Chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava”.  Si legge in un Midrash: Un giorno Abramo prese il figlio Isacco ancora bambino e con un asinello si inoltrò nel deserto. Dopo aver camminato varie ore il ragazzo chiese al Padre quanto mancava ad arrivare, Abramo gli rispose: “siamo nomadi”. Anche noi lo siamo e Gesù descrive così la condizione dei suoi inviati.

Lontano dalla cupidigia

Lontano dalla cupidigia

XVIII Domenica del T.O.

Oggi il Signore affronta il problema del nostro rapporto con la ricchezza, tema interessante anche perché in questo periodo sembra che  nell’ambiente ecclesiastico sia, almeno a parole, esaltata la povertà, quasi che tutti avessimo la vocazione francescana. Invece, contrariamente a quanto si penserebbe, la povertà evangelica ha poco a che vedere col denaro. Mi ha sempre ripugnato quello che il mio concittadino scrisse del denaro definendolo “sterco del demonio”. Per me il denaro è avvicinabile all’Eucarestia, perché lo vedo dentro la sudata busta paga che un padre consegna alla moglie per mandare avanti la famiglia. Altro che sterco! Quello è “frutto della terra e del lavoro dell’uomo”!

Chi chiede ottiene

Chi chiede ottiene

XVII Dom. T.O.

Questa domenica Gesù ci intrattiene sul tema centrale a tutte le religioni: la preghiera. Ascoltiamolo bene, perché è in gioco il nostro rapporto con Lui.

La liturgia comincia col bellissimo testo della Genesi che ci riporta il dialogo tra Dio e Abramo che intercede per salvare le cinque città. Nonostante tutto, la cosa finì male.

Gesù insiste: “Chi chiede ottiene, chi cerca trova, a chi bussa sarà aperto”. È vero quello che ci dice? Sembrerebbe di no. Gli esempi non mancano né a noi né alle persone che conosciamo. Persone buone che con insistenza chiedono cose giuste e necessarie, ma si scontrano contro un cielo sordo e chiuso.

Le religioni senza Dio

Le religioni senza Dio

XVI Domenica del T.O.

Chiunque, laici, religiosi, preti e vescovi possono fabbricarsi una “religione” che utilizza le parole, i temi, il linguaggio della fede, ma da cui Dio è stato escluso. È quello che avviene a Marta nella pericope evangelica di oggi. Solitamente si usa questo testo per opporre “la vita attiva” alla “vita contemplativa”. Si può avere un’attività piena di Dio e una contemplazione attiva. C’è una religione senza Dio in cui le attività intraprese sono più importante di Dio stesso. A partire da questo, l’opera diventa un idolo. Qualche esempio: il programma della diocesi diventa la prima preoccupazione del Vescovo; la costruzione di una cappella a qualche santo o una sala per le riunioni occupa tutti i pensieri del parroco; anche il funzionamento dell’organizzazione del catechismo o delle attività pastorali. I laici possono trovare esempi nella loro vita, ma il più chiaro è quello del marito tutto dedito al lavoro, onestamente per il benessere della famiglia che si dimentica della famiglia stessa e di dire amore alla propria sposa.

Amerai...

Amerai...

XV Domenica del T.O.

Il Vangelo di oggi ci invita ad inserirci nel dialogo cominciato dal dottore della legge con Gesù e continuarlo per chiarirci le idee.

Nessun problema sul primo e massimo comandamento: faceva parte delle preghiere mattutine di ogni buon israelita. Non è un problema conoscere i comandamenti, ma attuarli. Si vede che al dottore della legge non faceva problema il primo (amare Dio), ma il secondo (amare il prossimo). Per questo chiede la spiegazione a Gesù su chi fosse il suo prossimo. Gesù gli risponde con una catechesi degna di lui: la parabola del Buon Samaritano e conclude: “Va’ e anche tu fai lo stesso!”. Non si sa nient’altro del dottore, tanto meno se abbia fatto quello che Gesù gli aveva detto.

Tutto è messe

Tutto è messe

XIV Domenica del T.O.

Gesù si fa precedere dai discepoli dove stava per recarsi e dà loro delle indicazioni precise, le stesse che dà a noi.

La prima cosa che colpisce è che coloro a cui sono mandati non è il mondo, tra l’altro alcuni non li accoglieranno, ma sono messe, quindi terreno da coltivare perché produca frutto. Gesù sa di mandare i suoi in un mondo già salvato, in cui agisce già la sua grazia: la “Gratia Christi”, una messe già anticipatamente redenta dalla sua Croce e che ha infinitamente amato. I discepoli andranno soltanto a raccontare questa verità: “Sta per venire il vostro Salvatore, il vostro Redentore, Cristo Signore”; “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio come Salvatore”.

Verso Gerusalemme

Verso Gerusalemme

XIII Domenica del T.O.

Terminate le grandi celebrazioni pasquali, la chiesa ci invita a metterci alla sequela di Gesù e fino al 30 novembre lo seguiremo, domenica per domenica, condotti dall’evangelista Luca, nel cammino verso Gerusalemme.

Colpisce l’atteggiamento di Gesù che si mette in viaggio verso Gerusalemme dove sa bene cosa lo attende. Luca sottolinea che non era per niente allegro, ma anzi “indurì il suo volto”. Altri traducono: “Prese la ferma decisone di mettersi in cammino”. Il volto ci rivela un Gesù tutto preso dalla sua missione, quella che aveva udito dal Padre e che doveva portare a termine. La volontà del Padre è sempre una cosa impegnativa per tutti e non può essere mai presa alla leggera.

Festa della Messa

Festa della Messa

Corpus Domini 2022

La festa del Corpus Domini quest’anno deve avere una connotazione particolare dopo il momento che abbiamo vissuto. Stiamo uscendo da una pandemia  che è stata tutt’altro che una manifestazione della fede popolare, come solitamente avveniva nei momenti di calamità generale; anzi, c’è stato il tentativo di chiudere le chiese, sono state proibite le pubbliche celebrazioni delle Messe e, addirittura, abbiamo visto i carabinieri interrompere le celebrazioni che qualche sacerdote faceva per i suoi pochi e distanziati fedeli. I preti smarriti e i vescovi, aiutati da sedicenti teologi, ne hanno inventate una dopo l’altra per giustificare le decisioni e riempire il momento. Si è identificata la Messa con la Comunione e questa con la comunione spirituale. Un vescovo, che sarebbe da “svescovare”, ha addirittura scritto che non poter fare a meno della comunione sacramentale è segno di mancanza di una fede adulta.

La festa della domenica

La festa della domenica

Festa della SS. Trinità

Partiamo da lontano, addirittura dalla creazione e ascoltiamo cosa ci dice la Bibbia: Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto. Queste le origini del cielo e della terra, quando vennero creati” (Gen 2,1-4).

La Pentecoste

La Pentecoste

2022

La Pentecoste è la conclusione della storia della salvezza. Tutto quello che Dio ha fatto lo ha fatto per darci lo Spirito Santo, e avvenne la mattina della Pentecoste, cinquanta giorni dopo la Pasqua. Quel giorno nacque la chiesa, quindi oggi è il compleanno della chiesa. Sant’Agostino spiega che la chiesa, prima della Pentecoste, era nelle mani di Dio come quel pupazzetto di creta da cui fece l’uomo  alitando su di esso il suo Spirito di vita. La chiesa ha una lunga preistoria che comincia con Abele, il primo giusto immolato, ma che si conclude quando lo Spirito di Dio è entrato in lei.

Oggi , quindi è il giorno opportuno per chiederci perché esiste la chiesa? Perché la chiesa? Qual è la sua missione?

Ascensione

Ascensione

2022

Prima della sua Pasqua Gesù aveva detto: “Quando sarò elevato da terra attirerò tutti a me” (Gv 12,32). Ovviamente intendeva la prima elevazione, quella della Crocifissione, ma che era soltanto l’inizio che doveva culminare con la sua elevazione alla destra del Padre. Siamo arrivati al momento di lasciarci attirare da Lui, giunto alla fine della sua esperienza terrena. Seguiamo Gesù che ci conduce sul monte degli ulivi, dove era cominciata la sua passione. Ascoltiamolo e contempliamolo. Sono le sue ultime parole prima di tornare al Padre e l’ultimo gesto: quello che resterà impresso per sempre nel cuore dei presenti.

La Nuova Alleanza

La Nuova Alleanza

VI Domenica di Pasqua

Stiamo camminando verso la conclusione della Pasqua in cui si è realizzata la Nuova Alleanza. Sul Sinai Dio  affidò a Mosè le leggi che avrebbero regolato la Prima Alleanza , sul Calvario,  nella Croce di Cristo e nel Suio sangue, si è realizzata la nuova.  L’esodo ci ha narrato i fatti dell’Antica Alleanza,  Giovanni la Nuova. Nella prima “Voi sarete il mio popolo e io sarò il Vostro Dio “ , nella Nuova  “Se uno mi ama e osserva i mie comandamenti, noi verremo a Lui e faremo dimora presso di Lui”.

La glorificazione

La glorificazione

V Domenica di Pasqua

Nel vangelo di oggi risuona questa affermazione: “Il Figlio è stato glorificato” e “anche Dio è stato glorificato”. E’ il modo migliore per essere introdotti a quanto abbiamo ascoltato nella seconda lettura in cui Giovanni ci parla del cielo nuovo e della terra nuova, parlando della mutazione che deve subire il mondo per diventare il Regno.

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