Categoria: Buona novella

La vita e la morte

La vita e la morte

VI Domenica del T.O.

“A ciascuno sarà dato ciò che a lui piacerà”. Creando l’uomo , Dio gli ha dato il potere di ricrearsi, cioè di farsi ad immagine e somiglianza dell’Amore. Questo significa che si crea aperto alla comunione e all’unità; è l’umanità riunita nell’amore che è l’uomo uno ad immagine di Dio Uno. Questo significa che si crei “secondo la legge”. La legge che si riassume nel comandamento dell’Amore dice i tratti dell’immagine di Dio. Quando l’umanità non si costruisce secondo l’Amore piomba nella vertigine della morte e dell’uccisione attraverso la strada della volontà di dominio...

La luce e il sale

La luce e il sale

V Domenica del T.O.

Il mondo non è sufficientemente illuminato, non è sufficientemente saporito? Tutti abbiamo apprezzato la bellezza di un paesaggio, di un’opera d’arte, di un film, di un romanzo. “Benedetto sii tu Signore per frate sole, per sora acqua che è umile et preziosa et casta” canta Francesco di Assisi. Eppure Gesù ci dice “Voi siete la luce del mondo, voi siete il sale della terra”, cosa vuol dire? Ci vuol dire che Voi credenti, voi miei discepoli siete lo splendore del mondo, la sua charme, il suo sapore, la sua luce. Perché?.

La luce di Cristo

La luce di Cristo

IV Domenica del T.O.

Son trascorsi quaranta giorni da Natale e la Chiesa ci fa celebrare l’offerta di Gesù al tempio da parte di Maria e Giuseppe come doveva avvenire per ogni Primogenito. Ci sarebbe tanto da dire su questa festa tutta intima ma soffermiamoci su quella che è la parte rituale e che ha dato il nome a questa giornata “La Candelora”. Oggi infatti si torna in chiesa e come per il battesimo ci viene consegnata una candela con cui si va in processione per la chiesa cantando a Gesù “Luce delle genti”. Poi si porta a casa la candela come segno di benedizione. Le candele accompagnano sempre i gesti più importanti della nostra preghiera e, ovviamente non certo per far lume, essendoci la luce elettrica, ma per simboleggiare la fede indispensabile per ogni gesto religioso che poniamo.

Domenica della Parola di Dio

Domenica della Parola di Dio

III Domenica del T.O.

Dio parla all’uomo come ad un amico e si intrattiene con lui per invitarlo e ammetterlo alla Comunione con se. E’ la grande dignità dell’uomo: essere ammessi alla comunione con Dio e diventare suo amico.
Ma come ci parla Dio?

Te, Io, e Lui

Te, Io, e Lui

II Domenica del T.O.

Te, Israele; Io, Paolo; Lui Gesù. I tre testi di questa domenica pongono il problema di identità: chi è Israele, chi è Paolo, chi è Gesù? Questi tre personaggi sorpassano ciò che vediamo di essi. Qui non sono definiti attraverso genealogie, né per i loro luoghi di origine né dalla loro storia passata. Sono definiti dalla loro missione. Israele è identificata al servitore, è “perché la mia salvezza giunga ai confini della terra”. Paolo è definito dal suo apostolato. Giovanni è venuto per annunciare Gesù. Gesù viene per battezzare nello Spirito. In breve: qui nessuno esiste per se stesso. Ciascuno trova la sua ragione di essere al di fuori di se.

Il Padre ci presenta Gesù

Il Padre ci presenta Gesù

Battesimo di Gesù

Dopo la sua nascita e dopo che Maria ce lo ha presentato come Suo Figlio e lo abbiamo adorato insieme ai pastori finalmente si fa presente il Suo vero Padre : Dio che scegli l’occasione in cui Gesù compie il suo primo atto pubblico: si presenta a farsi battezzare da Giovanni nel Giordano e allora il Padre lo presenta: “Questo è il Figlio mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto”. Ci voleva proprio questa certificazione prima di intraprendere la sua vita pubblica e dar ragione del suo fondamentale segreto: la sua intimità col Padre “Io e il Padre siamo una cosa sola”.

Dio si manifesta

Dio si manifesta

Epifania del Signore 2020

Dopo la celebrazione del Natale, in cui abbiamo ricordato la venuta storica di Cristo, segno della sua venuta permanente e continua ed abbiamo celebrato “il Dio con noi” e tutto ciò che questo comporta, l’Epifania insiste sulla portata universale della sua venuta. Cristo viene in Israele ma con Lui Israele ha compiuto la sua storia, ha dato il suo ultimo frutto: ha compiuto la sua funzione e l’Alleanza eterna si rivela come alleanza con tutti i popoli e tutte le culture. L’Epifania poi insiste sulla stessa manifestazione e ci obbliga a riflettere sulla coppia nascosto – rivelato. Cosa significa. Perché Dio si nasconde per manifestarsi al momento opportuno?

La carta di identità di Cristo

La carta di identità di Cristo

II Domenica dopo Natale

Questa domenica dopo Natale e prima dell’Epifania ci permette di fermarci un po’ in silenzio davanti al presepio e contemplare in profondità il mistero che si nasconde tra tanta povertà e poesia. Natale può creare degli equivoci, confondere la povertà con la miseria, l’infanzia con la poesia e riprodurre la grotta in mezzo alla ricchezza più sfacciata facendo diventare bella anche la sofferenza e l’indigenza. Insomma, fare del’arcadia, vestire i pastori di abiti elegantissimi perché è bello anche essere pastori. Abbiamo la possibilità di ritornare alla verità del Natale del Signore e il modo migliore è quello di chiedere al Bambino di Betlemme la sua carta di identità che oggi ci viene offerta dalla liturgia.

Maria è la Madre di Dio

Maria è la Madre di Dio

Festa della Madre di Dio 2020

Cominciamo l’anno con la proclamazione di una verità fondamentale della nostra fede: Maria è la vera Madre di Dio, quandi Gesù è vero Dio e vero uomo. Il mistero è talmente grande da far pensare che sia stato proprio questo il mistero che Lucifero non poteva accettare: inginocchiarsi davanti ad un uomo perché era Dio stesso. Quando diciamo che Maria è la Madre dio Dio non diciamo che è la Madre della Divinità, sarebbe come dire che Dio ha un’origine. No. Diciamo che questo Bambino che nasce realmente da Lei esiste unicamente perché tutta la divinità s’investe in Lui.

Festa della Famiglia di Gesù

Festa della Famiglia di Gesù

29 dicembre 2019

Tutti sappiamo che Gesù ha due famiglie, una divina, la S.S. Trinità composta dal Padre, dallo stesso Gesù e dallo Spirito Santo, e una famiglia umana: San Giuseppe , Maria e Gesù. La Sua famiglia umana si chiama comunemente la Santa Famiglia e sembra ovvia la ragione, perché è composta dall’Immacolata Concezione, dall’uomo Giusto e da Gesù. Invece è importante per noi precisare che la ragione unica per cui è santa è perché c’è Gesù, senza del quale Maria non sarebbe stata l’Immacolata e San Giuseppe l’uomo giusto.

Natale è necessario

Natale è necessario

Natale del Signore 2019

Abbiamo bisogno di un redentore. Le cose non vanno bene. Possiamo e dobbiamo sperare unicamente perché la speranza è una virtù teologale non perché ci siano ragioni umane per potere sperare in una situazione migliore. Il male maggiore è che gli uomini non credono più in Dio creatore e padrone di tutte le cose ma nell'uomo e nel denaro che gestisce il potere di questo mondo. Gesù aveva proprio ragione quando chiamava il denaro "mammona" un "padrone " in antagonismo con Dio. Tanta è la disonestà, la doppiezza, la falsità degli uomini che si ha la sensazione che "il principe di questo mondo abbia preso il sopravvento". Questo bisogno di redentore fa sorgere falsi cristi e falsi profeti che uno dopo l'altro vengono smentiti, ma dopo aver truffato e illuso tanti.

Dio prepara una famiglia a suo Figlio

Dio prepara una famiglia a suo Figlio

IV Domenica di Avvento

Nell’imminenza del Natale la chiesa ci presenta Dio che prepara la famiglia umana a Suo Figlio. Una famiglia vera e propria: una madre e un Padre. Di quest’ultimo siamo tentati di pensare che non ce ne fosse neppure la necessità dal momento che la Madre concepiva per opera dello Spirito Santo, invece Dio dimostra essenziale per Suo Figlio avere un padre non fisico ma sicuramente morale perché la figura maschile sostenesse la sua l’educazione, gli trasmettesse i valori propri del padre tanto da essere chiamato “il figlio del falegname” insieme a “Figlio di Maria”.

I segni del Regno

I segni del Regno

III Domenica di Avvento

Crisi di coscienza. “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro? ”Questo messaggio che il Battista fa giungere a Gesù rivela un dubbio che ha assalito il Precursore. Testimone delle idee forza del popolo d’Israele era certo che il Messia avrebbe messo tutto al passo, avrebbe stabilito un regno glorioso da cui sarebbero strati esclusi tutti i cattivi. Perplesso e disorientato, Giovanni fa la sua inchiesta dalla prigione di Erode dove è imprigionato... Accoglie i segni del Regno e si converte a Cristo, a questo Messia non conforme alle idee che si era fatto. Aderisce totalmente alla novità evangelica al momento di dare la sua testimonianza suprema.

La Madre di Gesù

La Madre di Gesù

Festa dell’Immacolata 2019

Dai tre grandi amici dell’Avvento, che ci accompagnano nell’avventura della preparazione al Natale del Signore se ne stacca una, la più grande: Maria. Lei è veramente Colei che incarna l’attesa del popolo di Israele e di tutti i popoli della storia, per disposizione divina sarebbe stata Lei a dare alla luce il Messia. Maria si trova al centro della storia; come diciamo prima di Cristo e dopo Cristo possiamo dire prima di Maria e dopo Maria.

Aspettiamo chi è qui

Aspettiamo chi è qui

I Domenica di Avvento

Avvento. Oppure “Sala di attesa” meglio “tempo di attesa”. Ovviamente si aspetta chi ancora non c’è, che deve arrivare, invece aspettiamo chi è già qui. Allora potrebbe esserci un equivoco: forse abbiamo sbagliato persona o non ci siamo intesi con l’orario di appuntamento. No. Chiariamoci. Stiamo aspettando Gesù che è già presente, come ci ha assicurato “Io sono con voi fino alla fine dei tempi”, e non ce siamo accorti.

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