La festa della domenica

Festa della SS. Trinità

La festa della domenica

Partiamo da lontano, addirittura dalla creazione e ascoltiamo cosa ci dice la Bibbia: Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto. Queste le origini del cielo e della terra, quando vennero creati” (Gen 2,1-4).

Nel libro dell’Esodo, quando  viene presentato il decalogo, Dio è chiaro: “Ricordati del giorno del sabato per santificarlo in onore del Signore. Il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha dichiarato sacro” (Es 20,8-11). Ho letto  “Il Sabato” del rabbino mistico Abraham Joshua Heschel. Uno dei più bei libri sulla preghiera.

Nella creazione ciò che fa la differenza tra il credente e il non credente è proprio il sabato. I frutti della creazione degli altri sei giorni valgono per tutti, il “Sabato” vale solo per chi crede. Che sia il venerdì per i musulmani, il sabato per gli ebrei o la domenica per i cristiani, poco importa, quello che conta è la celebrazione del settimo giorno come il giorno di Dio.

Dopo la pandemia credo sia particolarmente importante rimettere ordine nella nostra vita dando a Dio ciò che è di Dio e all’uomo quello che è dell’uomo e la domenica è di Dio. Noi celebriamo la domenica per esprimere la nostra fede e i principi fondamentali della nostra esistenza, in una parola per dire da dove veniamo, dove andiamo e cosa ci siamo venuti a fare.

Come tutta la creazione converge verso il sabato così la vita converge tutta verso Dio, da Lui siamo venuti a lui dobbiamo ritornare, perché in Lui “viviamo, ci muoviamo e siamo”. La festa  della Trinità ci aiuta a rimettere Dio al centro della vita.

Veniamo da Lui. Dio è la vera famiglia della nostra nascita. La trinità ci ha creati, ha programmato la nostra vita e la segue con la sua Provvidenza infinita. Eravamo presenti “prima della creazione del mondo” e siamo destinati alla gloria. Il nome del vero Dio è “Padre”, che ci segue e ci accompagna per tutta la vita.

A Lui torneremo. La nostra esistenza ha un orientamento sicuro: Dio; una casa certa: il Paradiso. Lassù c’è un posto libero per me che Gesù è andato a prepararmi, insieme a tutti i miei amici che ritroverò per godere per l’eternità. Mi stanno aspettando per organizzare al mio arrivo la festa nuziale e mi seguono con la loro preghiera, perché non mi smarrisca per la strada.

Cosa siamo venuti a fare. Quello che chiediamo ogni giorno nella preghiera: la Sua Volontà. Gesù ci ha rivelato i segreti della vita di Dio: “Il Padre mio opera sempre e anch’io opero. Il Figlio da se stesso non può far nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che il Padre fa anche il Figlio lo fa” (Gv 5,19). Ogni persona deve realizzare quello che Dio gli chiede e glielo chiede parlando singolarmente al suo cuore, dove è presente e guida col suo consiglio .

Guardare alla Trinità come alla nostra origine e alla Patria a cui tendere è la Bussola della vita di ogni uomo. Guardare alla Trinità per imparare a vivere con Amore, perché siamo stati creati ad immagine di Dio che è amore e possiamo realizzarci soltanto nell’amore.

Guardare alla Trinità come modello di unità e di diversità, cosa così difficile a realizzare perché facilmente l’unità porta all’identità e la diversità alla divisione.

Gloria al Padre per il Figlio nello Spirito Santo.

Ritrovare il giusto orientamento della vita: ecco la ragione del Sabato, di santificare le feste, di andare alla Messa la domenica.

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