La vendetta di Dio

XXIII Domenica del T.O.

La vendetta di Dio

La prima parola di Dio oggi ci stupisce: “Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta”. La vendetta di Dio. Viene subito da pensare al coronavirus come strumento della vendetta di Dio ma nutriti come siamo del messaggio di amore di Cristo siamo interdetti come un sentimento così orribile come la vendetta possa essere attribuito a Dio.

Si pensa ad una metafora. Questa vendetta non è come quella degli uomini, non assomiglia alla nostra collera.

Non c’è da sforzarsi tanto per l’interpretazione, per capire. Basta continuare a leggere “Dio viene a salvarvi. La vendetta di Dio non si esercita sugli altri ma soltanto nel salvare i suoi. Tutta la Bibbia è attraversata da un filo rosso “Egli viene con potenza, porta con sè il premio”. E’ un vero leitmotiv: “Dite alla figlia di Sion, ecco viene la tua salvezza, Porta con se il premio”. La promessa trova il suo compimento nella venuta di Gesù.

Tutta la Scrittura ci fa vedere che il peccato dell’uomo consiste soprattutto nella divisione: divisione uomo –donna (Gen 3), divisione uomo-uomo (Gen 4) divisione dell’uomo con la natura (Gen 3). Tutti i conflitti, tutte le malattie, tutte le divisioni tutti  i cataclismi naturali compresa la siccità o le alluvioni sono messe in rapporto della divisione dell’uomo da Dio. I profeti annunciano i tempi, il giorno del Signore in cui Dio si ribellerà contro le divisioni prendendo la parte dell’uomo offeso, dichiarerà la guerra alla guerra, alle divisioni omicide. Ecco la vendetta del Nostro Dio.

Il tempo della vendetta riconcilierà l’uomo con l’uomo, l’uomo con se stesso, scaturiranno acque nel deserto….” Sarà la vittoria dell’uomo. Paolo spiega che con la resurrezione  Cristo sottomette tutte le cose e mette fine alle divisioni. Non sarà soltanto una vittoria dell’uomo attraverso Dio ma anche una vittoria di Dio per sè stesso, si può infatti dire che Dio è offeso per quello che ha fatto male all’uomo. Il male proibisce alla creazione di essere sua immagine quindi praticamente Dio è impedito a creare pienamente. L’amore non risplende. Il regno di Dio significa la presa di possesso di Dio su ciò che gli è contrario. La causa di Dio è la causa dell’uomo sono la stessa causa. Il nemico è un nemico comune.

Il vangelo di oggi ripete lo stesso messaggio: “ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti” Cioè ha fatto tutto quello che doveva fare il Messia. Non c’è più ombra di vendetta. Non è un Messia guerriero.

La Vendetta di Dio  è ancor più la sua venuta tra di noi. Si rivela tutt’altro di come si attendeva. Lui è Dio e noi siamo uomini. La sua capacità di sorprendere è illimitata. Che lezione trarre per noi stessi? Perché noi dobbiamo imitare Dio come dei figli prediletti? Siamo capaci di stupire noi stessi? Facendo apparire bugiardi i clisclè che caratterizzano noi cristiani? Mostrandoci più generosi e più capaci di amare di quanto si possa pensare? Per far questo ci vuole senza dubbio un po’ di perseveranza, ma può essere anche un po’……….d’immaginazione. In ogni caso perché non provarci?

Copyright © 2019 giuseppemani.it - Powered by NOVA OPERA