Una cosa sola ti manca

XXVIII Domenica del T.O.

Una cosa sola ti manca

Di fatto a quest’uomo ricco di beni materiali e di beni morali (osservava tutti i comandamenti) viene a trovare Gesù. Fa tutto ma gli manca qualcosa.  Interessante soffermarsi sul verbo “mancare”, cosa mi manca. Con questo vangelo si distinguono i comandamenti dai consigli evangelici. I primi obbligatori e i secondi facoltativi. In questa prospettiva ciò che manca è un supplemento di generosità gratuita. Alcuni esempi ci possono spiegare.

Per comprare una macchina che uno desidera da tempo ci vuole una certa cifra, ha i denari ma gli mancano le ultime decine di Euro. Andrea  vuole sposare Lucia, lo desidera, tutto è pronto ma Lucia non vuole. Tutti i progetti possono essere ridotti a niente quando “una cosa sola manca”, se questa cosa è essenziale. L’osservanza dei comandamenti non può bastare per acquistare la vita eterna. San Tommaso dice che ci sono molti cristiani dell’Antico Testamento, che pensano di salvarsi con l’osservanza della legge.

Chi può essere salvato?  Gesù in realtà risponde parlando del Regno quindi è questione di vita o di morte non di una santità più o meno decorativa e facoltativa. Quando si parla di vita o di morte, d’essere salvato o perduto si intende tutto l’uomo non a qualche perfezione cristiana.

Cosa significa “vai vendi tutt quello che hai dallo ai poveri e seguimi”?  Siamo dinanzi alla cosiddetta “crisi evangelica”. Dinanzi alla rivelazione di Dio nel Cristo l’uomo è messo con le spalle al muro e deve pronunciarsi e scegliere. Nella prima lettura ci viene presentata la scelta fatta e nella seconda ci mostra la Parola operante e ci rivela ciò che c’è in ciascuno. Questa “crisi evangelica” si ripete ogni volta che si ascolta la Parola del vangelo ; non va mai persa di vista questa crisi che aspetta una risposta.

 Cosa vuol dire vendere tutto e seguire Cristo? Sono le due immagini della medesima medaglia, seguire Cristo significa Preferirlo. Queste parole possono  essere prese in senso letterale: realizzare una vita che sia un segno donato al mondo. Segno di che cosa? Ancora una volta di tutto ciò che gli uomini hanno per vivere: preferire a tutte le cose il Cristo e ciò che lo rappresenta. Ogni volta che un uomo accetta di perdere qualcosa, di subire un detrimento perchè l’altro possa vivere, egli “segue Cristo” sposando , anche senza saperlo, la traiettoria della Pasqua, e questo cammino sfocia nel Regno. Accettare di oerdere tutto piuttosto che di guadagnare qualcosa con la violenza, ecco il volto negativo del “seguire Cristo”. Ma c’è una dimensione positiva.

Il tesoro nel cielo. Preferire Cristo e la sua Sapienza è una buona scelta, sarà compensata col centuplo. Ovviamente è un modo semplice per dire che ciò che donate in questa vita riceverete nel futuro nell’altra.

La proposta evangelica di oggi è chiara: seguire Cristo, prendere il suo cammino fin da ora è rassomigliargli, essere assimilati a Lui. E’ il solo modo di accedere alla nostra umanità, alla nostra verità e alla nostra gioia. Gli oggetti che si possono possedere son fatti per noi e non noi per gli oggetti.

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