Venerdì Santo

Il Grande Venerdì

Venerdì Santo

E’ il giorno più santo dell’anno, quello in cui il Figlio di Dio muore in croce per noi.

Oggi viene innalzata sul Calvario la Croce che è scandalo per i giudei e stoltezza per i pagani ma per noi è Salvezza di Dio. Insieme alla Croce di Cristo vengono elevate ed esaltate tutte le croci portate dagli uomini fino alla fine dei tempi.

Cristo, che si è incarnato in ogni uomo muore di nuovo sulla croce elevando ogni Croce alla più alta dignità: è la più profonda esperienza umana, in nessun momento l’uomo riuscirà ad essere più povero, più vero, farà il più reale atto di fede e offrirà al Padre la propria vita. Per questo i cristiani riconoscono  nella Croce la sintesi di tutta la loro fede e l’immagine della propria storia.

In questo Venerdì Santo, soprattutto alle tre del pomeriggio, contempliamo la Croce elevata sul Calvario di Gerusalemme insieme insieme a tutte le altre Croci, quelle rosse di sangue fresco del Calvario dell’Ucraina, della Siria e di tutte le guerre in atto in questo nostro pianeta che non cessa di crocifiggere Cristo nei suoi fratelli.

“Stat Crux dum volvitur orbis”. Tutto passa, la Croce resta perché è segno della fedeltà dell’amore di Dio e dell’uomo. Gesù ha detto  “Chi vuol venire dietro di me rinneghi se stesso , prenda la sua Croce e mi segua”.

E’ l’ora di prendere con amore la nostra Croce. Di abbracciarla per poi esaltarla e dire “In me non ci sia altro vanto che nella Croce del Signore Nostro Gesù Cristo” e riconoscere nella nostra Croce Lui crocifisso.

“Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo”.

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