Perché evangelizzare?

Perché evangelizzare?

La conversione della Chiesa ha come punto di arrivo :diventare una chiesa missionaria, “una chiesa in uscita”.
Bisogna premettere che il termine Missione è caduto in discredito perché identificato col termine moderno “proselitismo”.
Perché evangelizzare? Non c’è per tutti una libertà di coscienza?

Il Concilio distingue nettamente tra la “Grazia battesimale”, ricevuta soltanto dai cristiani, e la”Grazia di Cristo” che dalla fondazione del mondo abita tutti gli esseri umani. Sappiamo che è necessaria la fede e il battesimo e quindi la Chiesa per essere salvati “fuori della Chiesa non c’è salvezza”. Ma è introdotta una riserva:”Benchè Dio, attraverso vie che lui solo conosce, possa portare gli uomini che senza loro colpa ignorano il Vangelo a quella fede ”senza la quale è impossibile piacergli”. E’ tuttavia compito imprescindibile della Chiesa e insieme suo sacrosanto diritto, diffondere il Vangelo; di conseguenza l’attività missionaria conserva in pieno, oggi come sempre, la sua validità e necessità”. Così il Concilio Vaticano II (Ad Gentes 7). Evidentemente ogni uomo è orientato al Battesimo ma pensiamo adesso, in tempo di mondializzazione, all’immenso numero di persone che rientrano tra quelli che sono salvati dalla “Grazia di Cristo” senza saperlo perché non conoscono il vangelo, infatti San paolo ci dice “Come crederanno se non c’è chi annuncia?” La chiesa è davvero questo piccolo lievito del mondo che ha la responsabilità di annunciare il Vangelo. Perché? Per far conoscere all’uomo le “Investigabili ricchezze di Cristo” ed entrare in comunione con Lui. Far passare questi nostri fratelli da una fede elementare necessaria per vivere alla fede Cristica, la fede in Cristo. E’ proprio questa fede in Cristo che da l’accesso all’intimità con Dio. Ed è proprio l’intimità di Dio che permette di riconoscere il volto di Dio nel volto dell’uomo che in Cristo è diventato Figlio del Padre. Ed è soltanto allora che per l’uomo sarà possibile rivolgersi a Dio chiamandolo Padre. Ecco il grande valore dell’evangelizzazione che introduce nei segreti di Dio attraverso l’intimità con Cristo.
San Paolo ci offre la sua esperienza dei due momenti: la fede cristica, dal seno di sua madre e la rivelazione di Suo Figlio perché lo annunziasse. “Ma quando Colui che mi scelse dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque di rivelare a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani, subito, senza consultare nessun uomo…mi recai in Arabia e poi andai a Damasco” (Gal 1). Perché si deve evangelizzare? Per rivelare i segreti di Cristo ed entrare in comunione con Lui e col Padre. Al di fuori della fede che viene dal vangelo non c’è possibilità di entrare in comunione con Dio e scoprirlo Padre. Per il Cristiano evangelizzare non deve essere un impegno, un dovere ma una necessità che sgorga dalla gioia di aver scoperto Cristo che diventa urgenza di annunciarlo ai fratelli. La missione non è così proselitismo ma testimonianza di ciò che si possiede. Evangelizzare non è tanto convincere quanto informare, raccontare , dire la propria esperienza su cui lavora lo Spirito Santo che converte e fa crescere.

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