Parliamo insieme con Dio

Parliamo insieme con Dio

Gesù ci ha detto che Dio è in famiglia e ci precisa “In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà” (Mt 18,19). Questa è davvero una Parola di salvezza, una Buona Notizia. Quando è che due si uniscono per pregare insieme? Certamente Gesù pensava alla famiglia, alla coppia di sposi.

Aveva davanti Marie e Giuseppe che pregavano insieme a Nazareth mentre Lui cominciava a balbettare la preghiera “Ascolta Israele, il Signore è tuo Dio , il Signore è uno solo ecc”. E’ la preghiera del mattino di ogni Israelita che sicuramente Maria gli stava insegnando.
Sembra incredibile ma è difficile trovare una famiglia che preghi unita e soprattutto che preghi come famiglia, con una preghiera che coinvolga tutti i membri della famiglia. Nella mia lunga esperienza ho chiesto più volte alle famiglie se pregassero insieme e ne ho trovate alcune che recitavano i salmi delle lodi o del vespro, altre leggevano insieme la Bibbia mentre soltanto due casi ho trovato in cui tutta la famiglia genitori e figli erano uniti nella stessa preghiera. La prima era una giovane famiglia che, volendo insegnare a pregare al loro bambino, prima di cena pensarono di mettere sul tavolo una icona della Madonna, ciascuno poi accendeva una sua candelina e diceva alla Madonna ciò di cui aveva bisogno. Con l’arrivo degli altri tre figli aumentarono le candele e anche le intenzioni. I bambini portavano alla Madonna tutta la loro giornata con le proprie difficoltà, le gioie e anche quelle dei loro compagni. L’incontro della sera con l’accensione delle candele è durato diversi anni quando è continuata la preghiera anche se sono sparite le candele e la Madonna è rimasta sempre presente nell’icona fissa alla parete. Mi diceva il papà che quando durante la giornata gli capitava di visitare qualche bambino seriamente malato insieme alle cure pensava che lo avrebbe fatto raccomandare alla Madonna dai suoi bambini perché se glielo chiedevano loro aveva la certezza che sarebbero stati esauditi.
L’altra famiglia era una famiglia di amici che improvvisamente si trovarono in una situazione che li gettò nello sconforto. Il figlio maggiore, ormai laureato in legge e superato l’esame di stato prima di sposarsi pensò di fare le analisi del sangue, senza nessuna preoccupazione ma, così, per sicurezza. Quando andò a ritirare le analisi vide che era risultato sieropositivo, Stupore, meraviglia e soprattutto dubbio che gli esami fossero stati fatti bene e che fossero veramente i suoi perché niente poteva far pensare ad una cosa del genere. Rifece gli esami e il risultato fu lo stesso. Ne parlò alla sua ragazza che senza aspettare un minuto disse che lo avrebbe sposato lo stesso e subito; né parlò ai suoi genitori che stupiti per la notizia dissero di affidarsi alla Madonna , Lei avrebbe provveduto. Decisero di prendere Dio in Parola. Ogni notte i genitori sia alzavano e in ginocchio ai piedi del letto recitavano l’intero Rosario di quindici poste, la mattina andavano in chiesa per assistere alla Messa e fare la Comunione. Durante la giornata il pensiero era fisso lì e accettavano tutto per amore di Dio e come preghiera. Il figlio minore si accorse che in casa era cambiato qualcosa e volle sapere cosa fosse capitato. Fu lo stesso fratello ad informarlo e anche a dirgli che i genitori si erano affidati alla Madonna e che la pregavano ogni notte nella loro camera. Anche lui volle partecipare ma in maniera molto spiccia: Gesù ha detto vai vendi tutto quello che hai dallo ai poveri , e lui, aveva da poco comprato una fiammante moto, suo desiderio tutta la vita, la vendette e portò i denari alle suore di Madre Teresa assicurandosi che avrebbero dato tutto ai poveri, in banca aveva un piccolo conto, anche quello finì alle suore di Madre Teresa. Dopo quaranta giorni il figlio maggiore rifece le esami del sangue e … tutto bene , tutto regolare. I suoi genitori, che non avevano parlato con nessuno se non col Signore e la Madonna , vennero da me a raccontarmi tutto ma soprattutto a chiedermi l’assoluzione perché non riuscivano a credere che le prime analisi non fossero state sbagliate, non si capacitavano come la loro preghiera potesse essere stata ascoltata. Il Signore è un vero Signore, ci fa del bene senza farsene accorgere per non farci sentire in debito con Lui e la Madonna è davvero la Mamma che ci fa trovare tutto pronto, non ce ne accorgiamo, perché lo riteniamo un suo dovere.
Credo che il momento di coronavirus sia davvero l’ora della preghiera delle famiglie.
Come fare? Ovviamente non sappiamo pregare, come San Paolo, e allora affidiamoci alla chiesa che ci insegna mettendoci in mano la Corona del Rosario per ripetere cinquanta volte alla Madonna che preghi per noi e che lo dica a Gesù perché liberi l’umanità da questo virus. Gesù è di parola, abbiamo fede, “se due si uniscono per domandare qualcosa il Padre gliela concederà”. Facciamolo subito approfittando della nostra forzata permanenza in casa e contribuiremo a salvare il mondo. Gesù aspetta la collaborazione della nostra preghiera.

La fede in tempo di pandemia

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