Categoria: Lettera della settimana

Ѐ ora di diventare cristiani

Ѐ ora di diventare cristiani

Una delle caratteristiche di chi si mette a lavorare con Dio è quella di non essere mai soddisfatto. Con Lui può essereci solo un rapporto di amore e non è possibile competere con uno che è Amore Infinito e che ti ama di un amore ciascuno di un amore geloso. Diceva Sant’Ignazio d’Antiochia “Quando sarò lassù sarò veramente cristiano”, certamente perché “allora saremo simili a Lui perché lo vedremo così come Egli è”.

La proposta della chiesa nei tempi difficili

La proposta della chiesa nei tempi difficili

Abbiamo scritto, la scorsa settimana, che la ragione dei tempi difficili è la mancanza di chiarezza di orientamento e di metodo. Gli uomini non sanno perché son venuti al mondo, cosa ci son venuti a fare e dove vanno.
La chiesa ha la sua risposta, che , ovviamente, non è sua ma di Dio stesso di cui è sacramento e portavoce.

Le ragioni dei tempi difficili

Le ragioni dei tempi difficili

Perché i tempi sono difficili? Per un solo motivo: perché le persone sono in difficoltà. Non è certo questione di clima , di stagioni, anche se cambiano, di ponti che cadono o di governanti che litigano tra di loro. E’ un problema che riguarda le persone e siccome “tempi difficili” Papa Francesco li ha detti per la chiesa, le difficoltà riguardano la Chiesa stessa cioè i cristiani. A questo proposito si pensa che le ragioni delle difficoltà siano diverse: il problema della pedofilia da cui il Signore vuol purificare la Chiesa attraverso un intervento chirurgico pesante e senza anestesia, il problema delle vocazioni in crescente diminuzione, sapendo che senza sacerdozio non c’è chiesa.

Abbiamo pregato

Abbiamo pregato

1 novembre 2018

Papa Francesco ce lo ha chiesto espressamente e insistentemente di pregare per la Chiesa, pregare la Madonna col Rosario e raccomandarsi a San Michele Arcangelo. Lo abbiamo fatto per tutto il mese di ottobre e il Signore ci ha ascoltato ed esaudito. Si. Ci ha esaudito perché non c’è nessuna preghiera che non sia ascoltata dal Signore e, se è secondo lo spirito del “Padre Nostro”, che non sia anche esaudita. La preghiera è il dogma fondamentale di ogni fede e Gesù, il più grande uomo di preghiera, ci ha dato l’esempio.

Concluso il sinodo sui giovani

Concluso il sinodo sui giovani

Domenica scorsa è finito il Sinodo dei giovani. Duecentocinquanta persone si sono riunite per un mese in ascolto dello Spirito su “I giovani, il discernimento e la vocazione”. E’ stato redatto un documento finale offerto al Papa perché formuli il documento sinodale. Ho letto il documento dato al Papa e spero che il Papa colga il verso giusto per trattare il tema pur avendo ascoltato le varie istanze venute dall’assemblea. Anche la Cattedrale web si permette di offrire al Papa qualche consiglio.

Perchè i preti non si sposano?

Perchè i preti non si sposano?

Davanti alla televisione a vedere una trasmissione lunga e noiosa sul celibato dei preti dove era evidente che c’era una tesi da sostenere: quella con cui si concludeva la trasmissione stessa “Detto questo le cose dovranno cambiare” anzi, sottinteso, Papa Francesco supererà gli ostacoli dei reazionari che gli si oppongono e cambierà, mi risuonavano nella mente le parole di Gesù “Chi ha orecchi da intendere intenda” e anche l’altra “Non date le cose sante ai cani”.

Salvare quelli che ci restano

Salvare quelli che ci restano

Quando trent’anni fa divenni vescovo ausiliare di Roma e, lasciato il seminario, cominciai a visitare le parrocchie soprattutto per le Cresime rimasi colpito dalla folla che vi partecipava. Ne parlai col Vicario , il Card. Poletti, e Lui, con realismo che lo caratterizzava mi rispose “conti quelli che vengono a far la comunione dai quindici ai settanta anni e vedrà che le nostre folle son fatte di nonni e di nipotini”.

I giovani al Sinodo

I giovani al Sinodo

“Dateci un Padre”.
I giovani della cattedraleWeb che hanno chiesto alla Chiesa sinodale “Raccontateci Gesù Cristo” continuano a manifestare le loro esigenze “Dateci un Padre”. Uno dei mali principali del mondo è la mancanza di vita spirituale e un mondo senza vita spirituale è davvero un morto che cammina. La nostra vita è la fede, e se la fede è una vita ci vogliono dei padri che generano e che educano. L’educazione non è una cosa che si fa in serie, come non si nasce in serie e non si educa in serie. Oggi nella chiesa si sente una mancanza di Padri che generano e che educano.

Sono diventati Vangelo

Sono diventati Vangelo

Domenica prossima, Papa Francesco, compie uno degli atti più importanti del suo mandato di successore di Pietro, il più importante atto di evangelizzazione: canonizza otto discepoli di Cristo. Cosa vuol dire? Li dichiara santi. E questo essenzialmente significa: dichiara che la loro vita è stata conforme al vangelo, che la loro vita era diventata vangelo. Papa Ratzinger nel suo libro Gesù di Nazareth afferma, commentando la pagina delle beatitudini, che una delle forme per capire il vangelo è la vita dei santi. La loro vita è una chiara forma di esegesi.

Raccontateci Gesù Cristo

Raccontateci Gesù Cristo

Durante la prima settimana del sinodo dei giovani abbiamo appreso dalla stampa, non avendo potuto prendervi parte, che i giovani vogliono soprattutto essere ascoltati perché , giustamente anche attraverso di loro il Signore parla alla sua chiesa. Allora, grazie per l’attenzione che ci concedete. Eccoci.

Un sinodo per i giovani

Un sinodo per i giovani

Uno dei mezzi con cui il Papa guida la chiesa è il sinodo dei vescovi. Non è un parlamento permanente ma ogni tre anni riunisce una congrua rappresentanza dei vescovi di tutto il mondo per una consultazione sui temi che ritiene opportuno. L’ultimo sinodo è stato sulla famiglia che Il Papa ha concluso col documento “Amoris laetita”. Il sinodo dei vescovi ha solo potere consultivo non legislativo: l’unico legislatore della chiesa universale è il Papa.

Lo stile dei tempi difficili

Lo stile dei tempi difficili

La situazione è davvero seria, siamo in “tempi difficili”: il Papa ha indetto una “campagna di preghiera” per tutto il mese di ottobre coinvolgendo la Madonna con la recita del Rosario e il capo della milizia celeste San Michele Arcangelo, perché “proteggano la chiesa dal demonio che cerca di dividerla”.
Il Papa chiama questi “tempi difficili”, ed è vero, sono tempi di prova , tempi di purificazione e la purificazione è sempre una cura di bellezza che prevede interventi chirurgici anche molto dolorosi. Credo che questa sia l’attuale situazione della chiesa.

È morto un santo: era prete.

È morto un santo: era prete.

Una volta i santi venivano fatti a furor di popolo e anche ora che per avere il titolo devono passare attraverso un processo canonico e il Padre Eterno dare il suo consenso attraverso dei miracoli , ci vuole una fama di santità prima di procedere al processo canonico. Don Carlo era un santo, il popolo di Dio lo ha ritenuto tale anche in vita e soprattutto in vita. Eppure non ha fatto niente di strabiliante, non risulta che abbia visto la Madonna nè che abbia fatto dei miracoli di ordine fisico mentre di ordine morale e spirituale veramente tanti. Dalla Sua Persona emanava quell’atmosfera di soprannaturale che pacificava l‘anima.

Il diavolo entrò in Lui.

Il diavolo entrò in Lui.

Il fenomeno della pedofilia sembra diventato il problema numero uno della chiesa. E’ raro che passi giorno in cui il Papa non ne parli, i vescovi non denuncino qualche caso e i giornalisti non facciano articoli vedendo il fenomeno sotto i vari punti di vista: sociologico, pedagogico, penale. Raramente si dispensano dal dare giudizi sulla situazione e proporre soluzioni. Non mi risulta che qualcuno abbia ancora affrontato il fenomeno sotto l’aspetto morale: è un grave peccato che offende Dio e l’uomo nella sua dimensione di maggiore fragilità: l’infanzia.

Da dove cominciare

Da dove cominciare

La confusione continua. Quotidianamente ci vengono date notizie sulle difficoltà del Papa che sembra addirittura alla ricerca, non dico della soluzione del problema, ma dell’ atteggiamento da tenere: silenzio o intervento.
La settimana scorsa sono stati a Roma circa trecento vescovi da tutto il mondo per incontri vari e il Papa ha loro delineato la figura del vescovo come “Uomo di preghiera, che vive in mezzo al suo popolo e consapevole di essere scelto da Dio”.

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