Categoria: Lettera della settimana

Il discernimento

Il discernimento

Formazione della coscienza

Si dice che non si nasce uomini ma si diventa per esprimere che per diventare uomini c'è bisogno di una lunga gestazione. Anche la coscienza, a suo modo, condivide questa lunga gestazione.
C'è chi non vuol sentir parlare di formazione della coscienza pensando che si tratti di un condizionamento della liberta'. Niente di più falso. Per la maturazione della coscienza avviene ciò che avviene per il linguaggio umano come lo nota opportunamente il Card. Ratzinger.

Il discernimento

Il discernimento

La coscienza

Nella coscienza risuona l'eco interiore dell'appello di Cristo che ci invita a seguirlo. La coscienza è l'organo di recezione di quest'appello. In se stessa la coscienza è una voce senza parola, un cero senza fiamma: Cristo Verbo parla attraverso questa voce (nella creazione, nella Rivelazione e nell'azione della grazia) Cristo Luce brucia nel cero e risplende.

Ho conosciuto La Pira

Ho conosciuto La Pira

Sono stato seminarista a Fiesole per tutto il tempo in cui La Pira era sindaco di Firenze e, senza esagerare, devo dire che la sua presenza è stata determinante per la mia formazione. Tutto l’ambiente cattolico della città era formativo per un giovane che voleva diventar prete.

Il Discernimento

Il Discernimento

Conoscere la strada

San Paolo scrive ai Romani di " lasciarsi trasformare rinnovando il loro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio,ciò che è buono a Lui gradito e perfetto"(Rom 12,2). Non si tratta di riconoscere il bene o il male ma di riconoscere il bene dove è e di amare Dio in se stesso.
Dio si fa conoscere, si manifesta e lo Spirito Santo è il protagonista di ogni discernimento. Per questo ogni discernimento non può che avvenire in un clima di preghiera: si basa sul l'incontro con Dio.
Dio ci parla. In che modo? Ci ha detto tutto attraverso Gesù Cristo . "Uno solo è il vostro Maestro"(Gv 23,8) e "Abbiate gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù "(Ph 2,5) e il Concilio Vaticano II ci precisa che Gesù ci parla attraverso la Scrittura e la Tradizione, cioè la Chiesa. "Con questa rivelazione infatti Dio invisibile nel suo grande amore parla agli uomini come ad amici e si intrattiene con essi per invitarli e ammetterli alla comunione con se." (D.V. 2). La Sacra Scrittura è la Parola di Dio e attraverso di essa ci trasmette la Sua Volontà.

Il discernimento

Il discernimento

Aiutati che Dio ti aiuta

Dio che ti ha creato senza di te, non vuol salvarti senza di te. Dio non ti ha chiesto il permesso per darti la vita, te l’ha donata sicuro di farti il più grande dono, ma da quel momento sei diventato suo partner: Dio non fa niente senza di te, ti vuole collaboratore in tutto. Non si tira indietro mai, ma ti vuole sempre in azione, seguendo le sue ispirazioni, sempre impegnato.

Don Eutizio è tornato a casa

Don Eutizio è tornato a casa

Don Eutizio era un prete felice e soprattutto felice di essere prete. L’ unità di misura con cui affrontava tutte le situazioni era l’amore per cui non si poteva non volergli bene. Aveva amato con tutto se stesso le comunità che aveva servito ed aveva impresso nel cuore la storia di ciascuna di esse, le persone che vi aveva incontrato e soprattutto i preti con cui aveva collaborato. Parlava con la vivacità che gli era propria dei primi tempi a Nostra Signora di Guadalupe, poi a San Giovanni dei Fiorentini con l’indimenticabile parroco Ruffini.

Il discernimento

Il discernimento

Saper scegliere

«Non cade foglia che Dio non voglia»

Alcune espressioni di Papa Francesco sono entrate nel linguaggio comune: «odore delle pecore» per i preti, «chiesa in uscita» e «ospedale da campo» per la chiesa. Ce n’è una che fatica ad entrare anche perché non è chiaro cosa significhi: «discernimento». Eppure è importante e per il Papa, che è gesuita, è indispensabile.
Cosa vuol dire discernimento? Come si fa il discernimento? E’ quanto voglio spiegarvi con questi miei interventi. Se mi seguite, spero che alla fine avrete idee più chiare e soprattutto sarete aiutati a discernere.

Perchè mancano le vocazioni sacerdotali?

Perchè mancano le vocazioni sacerdotali?

La scorsa settimana il quotidiano “Il Foglio” dedicò un articolo alla situazione delle vocazioni sacerdotali in Germania descrivendo una situazione drammatica. Per me è il problema principale della Chiesa del vecchio continente. Quando Ratzinger arrivò vescovo a Monaco e trovò il seminario vuoto disse che la prima cosa da fare era lavorare per le vocazioni: disse è “il problema della nostra sussistenza”, aveva ragione. Dinanzi ad un problema del genere mi stupisce il poco interesse, diciamo la poca attenzione che gli si da. Durante la sua visita, nel duomo di Milano, un padre cappuccino, si rivolse al Papa descrivendo la situazione vocazionale in toni drammatici, ma veri. Il Papa serenamente rispose che era essenzialmente “un problema demografico”. Sicuramente la demografia è un problema, ma non penso sia né l’unico né la principale ragione della mancanza di vocazioni.

Sistemazione provvisoria

Sistemazione provvisoria

“Oggi sono felice, felice, felice, perchà Gesù è felice!” Scriveva Charles de Foucauld nel suo commento al vangelo del giorno dell’Ascensione. Gesù è felice perché è tornato alla casa del Padre dopo aver compiuto la sua missione di salvezza. Ho vissuto l’esperienza di questa felicità domenica scorsa celebrando la festa dell’Ascensione con i detenuti di Rebibbia.

Don Michele ha tagliato il traguardo

Don Michele ha tagliato il traguardo

Anche don Michele se n’è andato alla casa del Padre, ha raggiunto il traguardo. E’ il mio secondo alunno diventato vescovo che mi ha preceduto nella patria. Il primo fu Petar Solic, ausilare di Spalato, dopo soltanto dieci mesi di episcopato, il secondo è stato Lui.
Lo ricevetti ragazzo al Seminario Romano minore e lo ho accompagnato fino al Sacerdozio, quindi all’episcopato. Poi mi ha preceduto. Lo ricordo bravo seminarista giunto a Roma dalla sua Altamura, preciso in tutto, educato, riservato, veniva da una bella famiglia, aveva preso molto da sua madre. Fece brillantemente i suoi studi alla Gregoriana e tornò in diocesi dove fu segretario del Vescovo, direttore spirituale del seminario minore ed insegnante di religione.

A scuola del Risorto

A scuola del Risorto

A seguito della Resurrezione ci sono molte cose che stupiscono nell’atteggiamento del Risorto: prima di tutto questa serie di apparizioni che, se facevano piacere ai suoi amici, creavano anche uno stato di sorpresa da infarto: vedere un morto che si muove, mangia, entra senza aprire le porte non era sicuramente una cosa a cui erano abituati anche se i tre anni alla sequela di Cristo ne avevano viste di belle, perfino risorgere i morti.

Tutti Santi.. Ma come fare?

Tutti Santi.. Ma come fare?

L’esortazione apostolica di Papa Francesco “Gaudete et exultate” era proprio attesa. Il messaggio principale del vaticano II è “La vocazione universale alla Santità” che rappresenta la base su cui si articola tutto il resto, eppure è stato celebrato il cinquantesimo anniversario di quel Concilio e con stupore ho notato che nessuno ha sottolineato che quella che era la base dell’uguaglianza reale di tutti i figli di Dio: la possibilità di diventare tutti santi.

Prepariamo l'estate

Prepariamo l'estate

E’ prudente prevedere per tempo le nostre attività estive e anche dalla Rete a tutti i fedeli della Cattedrale Web e agli amici della nostra Rete non possono mancare proposte intelligenti per valorizzare al meglio il tempo estivo. La proposta principale sono gli

ESERCIZI SPIRITUALI DAL
23 AL 28 LUGLIO

Si terranno al Santuario francescano de La Verna. Un luogo unico al mondo, in cui San Francesco ricevette le Sacre Stimmate e dove si respira ancora il profumo della sua presenza. Guiderò personalmente il corso che avrà come tema LA SEQUELA DI CRISTO. Saranno previste delle istruzioni sul DISCERNIMENTO personalmente utili e anche in vista di un discernimento comunitario.

Per le iscrizioni, per le quali prego di affrettarsi, provvedere direttamente presso la foresteria de La Verna Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o col telefono 0575 5341

Con la speranza di incontrarvi per condividere una settimana di preghiera vi attendo a La Verna il primo pomeriggio del 23 Luglio.

Gli effetti della Pasqua

Gli effetti della Pasqua

La festa di Pasqua comincia come l’annuale ricordo della liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù dell’Egitto ed è diventata il simbolo della liberazione di tutte le schiavitù. Pasqua significa passaggio ed esprime il passaggio fondamentale dalla morte alla vita. Tutta l’esistenza è un passaggio dalla morte alla vita. Gesù lo ha espresso portando l’esempio del chicco di frumento che per produrre la spiga deve morire.

Copyright © 2017 giuseppemani.it - Powered by NOVA OPERA

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Maggiori informazioni Ok