Categoria: Lettera della settimana

Ho visto Dio in un uomo

Ho visto Dio in un uomo

Centenario della nascita di San Giovanni Paolo II

Tra le tante grazie che il Signore mi ha fatto c’è stata quella di conoscere personalmente alcuni Santi, alcuni canonizzati e altri invia di canonizzazione. Ricordare soltanto il loro nome mi fa sentire migliore.

Entrare nelle litanie

Entrare nelle litanie

Abbiamo detto più volte l’importanza della preghiera, sostanza di ogni religione. Gesù è stato essenzialmente un uomo di preghiera, ma come pregare? Me lo chiedeva una persona semplice, un’autentica contemplativa, la Settimia, che trascorreva giornate intere davanti all’Eucarestia a far compagnia a Gesù e parlare con Lui, eppure aveva la sensazione di non saper pregare: era la prova che si trattava di una grande orante.

L’intervento di Maria

L’intervento di Maria

Il tredici maggio è una tra le date più importanti della mia fede. Erano le 17 quando giunse la notizia che durante l’udienza in Piazza San Pietro avevano sparato al Papa, che era stato portato al Gemelli ed era gravissimo.

Maria, mia madre

Maria, mia madre

Nell’eremo in cui abito ho tante immagini della Madonna e ho notato che sono tutte nella stessa posizione: con Gesù in braccio o a mani giunte. Per quanto riguarda il primo atteggiamento lo trovo quanto mai naturale anche nel mio portafoglio ho la foto di mia madre con me in braccio ma il secondo , credo che voglia dirci qualcosa di preciso.

Intervenga San Giuseppe

Intervenga San Giuseppe

E’ proibita la Messa domenicale nelle chiesa parrocchiali ma non è proibita la Messa, sono proibiti i funerali e i matrimoni ma non è proibito morire in grazia di Dio e sposarsi, in una parola è proibita la presenza numerosa di persone ma non di pregare Dio, anzi di pregare di più. Fa piacere sentire le rimostranze di diverse persone per queste scelte, spero manifestazione di un bisogno di Dio anche nella vita sociale ma, prescindendo dal fatto che un prete che celebra la Messa per poche persone ben distanziate l’una dall’altra, volendo, si trova, questa potrebbe essere l’occasione di realizzare quanto Gesù stesso ci disse il giorno delle ceneri : “Quando preghi, entra nella tua stanza e prega nel segreto e il Padre tuo che vede nel segreto ti ascolterà”.

Dio e il coronavirus

Dio e il coronavirus

Vedendo avvicinarsi il rischio dell’epidemia si rischia di essere presi dalla paura. Tutti esortano a non farsi prendere dal panico, ed è la prima preoccupazione dei responsabili dell’ordine pubblico. La paura non va mai insieme alla fede: o la fede o la paura. “ Non temete gente di poca fede!”, dice Gesù ai suoi discepoli terrorizzati per la tempesta che si era scatenata nel lago di Galilea.
Cosa deve pensare un cristiano in questa situazione? Può fare qualcosa? Dio può intervenire o non può niente neppure Lui?

Ciò che fa la differenza sostanziale

Ciò che fa la differenza sostanziale

L’arrivo del Natale ci offre un’occasione per precisare alcune cose indispensabili da sapere.
Vivendo in un ambiente multiculturale in cui è facile incontrare persone di altre confessioni e religioni e assistendo al triste spettacolo dei fondamentalismi che non permetto agli altri di esistere è facile auspicare non soltanto un sano ecumenismo, ma anche un atteggiamento di rispetto e di tolleranza degli altri; e questo riguarderebbe soprattutto le religioni monoteiste, per intendersi gli ebrei i musulmani e i cristiani.

Un Santo “Grande”

Un Santo “Grande”

Siamo abituati ad una santità “piccola”, che non vuol dire piccola santità ma configurata identificando il Vangelo con la Piccolezza dando rilievo alle piccole cose. D’altra parte Papa Francesco ha parlato della santità della “porta accanto” e non può essere una santità ingombrante ma almeno tollerabile dai vicini.

Femina agabbadora

Femina agabbadora

“Femina agabbadora” chi era costei? È un personaggio appartenente alla tradizione sarda che mi è tornato in mente in questi giorni in cui si parla della legge di fin di vita. Appunto, l’agabbadora, era una donna che veniva chiamata a praticare una forma di eutanasia. Veniva chiamata quando il malato si riteneva alla fine ma la morte tardava a venire.

Madre Teresa di Calcutta ci insegna ad amare

Madre Teresa di Calcutta ci insegna ad amare

E’ particolarmente bello celebrare la festa dei santi che si sono conosciuti personalmente e, data la mia età, sono diversi: PaoloVI, Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta; altri in cammino verso quel riconoscimento ufficiale della Chiesa ma che il popolo di Dio già riconosce e venera.
La Canonizzazione è il gesto più alto di evangelizzazione che la chiesa compie: il Papa dichiara che la vita di una persona è stata conforme al Vangelo, direbbe Joseph Ratzinger nel suo “Gesù di Nazareth” che la vita dei santi è una forma di interpretazione del vangelo, una forma di esegesi. Vuoi saper cosa vuol dire Gesù quando dichiara “Lo avete fatto a me”? Guarda Madre Teresa, te lo dice con la sua vita.

Un profeta del nostro tempo è tornato alla casa del Padre: Jean Vanier

Un profeta del nostro tempo è tornato alla casa del Padre: Jean Vanier

La cosa più importante non è fare delle cose per i poveri, ma di entrare in rapporto con loro, di aiutarli a trovar fiducia in loro stessi e scoprire i propri doni.” Questo è Jean Vanier, quella persona straordinaria che ho incontrato una sola volta, per un solo pomeriggio quando, sapendo che era a Roma, lo volli al Seminario Romano per farlo conoscere ai miei seminaristi che ne rimasero segnati. Era nato il 10 settembre 1928.

Ѐ ora di diventare cristiani

Ѐ ora di diventare cristiani

Una delle caratteristiche di chi si mette a lavorare con Dio è quella di non essere mai soddisfatto. Con Lui può essereci solo un rapporto di amore e non è possibile competere con uno che è Amore Infinito e che ti ama di un amore ciascuno di un amore geloso. Diceva Sant’Ignazio d’Antiochia “Quando sarò lassù sarò veramente cristiano”, certamente perché “allora saremo simili a Lui perché lo vedremo così come Egli è”.

La proposta della chiesa nei tempi difficili

La proposta della chiesa nei tempi difficili

Abbiamo scritto, la scorsa settimana, che la ragione dei tempi difficili è la mancanza di chiarezza di orientamento e di metodo. Gli uomini non sanno perché son venuti al mondo, cosa ci son venuti a fare e dove vanno.
La chiesa ha la sua risposta, che , ovviamente, non è sua ma di Dio stesso di cui è sacramento e portavoce.

Le ragioni dei tempi difficili

Le ragioni dei tempi difficili

Perché i tempi sono difficili? Per un solo motivo: perché le persone sono in difficoltà. Non è certo questione di clima , di stagioni, anche se cambiano, di ponti che cadono o di governanti che litigano tra di loro. E’ un problema che riguarda le persone e siccome “tempi difficili” Papa Francesco li ha detti per la chiesa, le difficoltà riguardano la Chiesa stessa cioè i cristiani. A questo proposito si pensa che le ragioni delle difficoltà siano diverse: il problema della pedofilia da cui il Signore vuol purificare la Chiesa attraverso un intervento chirurgico pesante e senza anestesia, il problema delle vocazioni in crescente diminuzione, sapendo che senza sacerdozio non c’è chiesa.

Abbiamo pregato

Abbiamo pregato

1 novembre 2018

Papa Francesco ce lo ha chiesto espressamente e insistentemente di pregare per la Chiesa, pregare la Madonna col Rosario e raccomandarsi a San Michele Arcangelo. Lo abbiamo fatto per tutto il mese di ottobre e il Signore ci ha ascoltato ed esaudito. Si. Ci ha esaudito perché non c’è nessuna preghiera che non sia ascoltata dal Signore e, se è secondo lo spirito del “Padre Nostro”, che non sia anche esaudita. La preghiera è il dogma fondamentale di ogni fede e Gesù, il più grande uomo di preghiera, ci ha dato l’esempio.

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