Lo stile dei tempi difficili

Lo stile dei tempi difficili

La situazione è davvero seria, siamo in “tempi difficili”: il Papa ha indetto una “campagna di preghiera” per tutto il mese di ottobre coinvolgendo la Madonna con la recita del Rosario e il capo della milizia celeste San Michele Arcangelo, perché “proteggano la chiesa dal demonio che cerca di dividerla”.
Il Papa chiama questi “tempi difficili”, ed è vero, sono tempi di prova , tempi di purificazione e la purificazione è sempre una cura di bellezza che prevede interventi chirurgici anche molto dolorosi. Credo che questa sia l’attuale situazione della chiesa.

Come ho già scritto, il demonio ha giocato sulla povertà dei consacrati puntando sulla loro sessualità ed in alcuni casi è riuscito a vincere su questi nostri fratelli che hanno peccato ma che per un certo periodo l’hanno anche fatta franca, poi, finalmente , come si dice, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, per cui sono stati scoperti, denunciati e, ovviamente ne è risultata una purificazione per la chiesa stessa, una vera grazia.

Il demonio non poteva darsi per vinto ed ha giocato sullo scandalo gettando sporcizia sulla chiesa fino a far dimenticare tutto il bene che c’è in essa e soprattutto che è Santa, perché il suo Capo è Santo e tutto il male non riuscirà mai a superare la grazia che il suo Capo effonde su tutto il corpo. Così il peccato, più che offesa a Dio e ai fratelli il demonio lo ha rigirato come argomento per sfiduciare la chiesa e la sua opera di salvezza. E’ stato facile per molti lasciarsi coinvolgere dall’ondata scandalistica più che accettare l’umiliazione e reagire riparando con più amore verso Dio e i fratelli. In tutta questa confusione che si è creata il demonio ci ha sguazzato: è il suo habitat.

Perché pregare per la chiesa? Forse Dio si è dimenticato di Lei? Scherziamo? “Anche se una madre si dimenticasse del suo bambino io non mi dimenticherò di te”. Forse perché finiscano gli scandali e i giornalisti ci lascino in pace? “Chi mi giudica è il Signore”. Dobbiamo pregare per la chiesa perché “diventi sempre più consapevole dei mali commessi e lotti perché non prevalga il male” ci ha fatto sapere il Papa, e soprattutto perché in questo momento di prova e di purificazione, quindi di tentazione, nessuno venga meno all’amore alla famiglia dei figli di Dio ma si senta coinvolto in prima persona per rendere la chiesa “santa e immacolata senza ruga né macchia”, cioè giovane e vivace della vita dello Spirito.
Che continui pure la purificazione, abbiamo la certezza che la storia non sfugge dalle mani di Dio, ma ci conceda la grazia della verità e della lotta contro il male . Abbiamo tanto parlato della riforma della chiesa: ecco il Signore ci pensa da se a far pulizia. Se il Signore vuol continuare a purificarci ci attenderanno grandi prove noi affrontiamo la lotta con le armi della preghiera e della penitenza. Il Papa insieme alla Madonna ci invita ad entrare nella lotta al seguito di San Michele, capo della milizia celeste. Lottiamo insieme agli angeli e siamo sicuri della vittoria perché quello che chiediamo è secondo la linea del Padre Nostro “venga il tuo Regno”.
Finalmente da parte del Papa la guerra al demonio è dichiarata: il nemico c’è ed è lui “il grande accusatore che gira il mondo accusando e scandalizzando”: Le armi sono quelle della preghiera e della penitenza e gli amici di battaglia sono gli angeli e i santi. Col Rosario in mano ogni giorno affrontiamo il demonio entrando così nella lotta della preghiera come Giacobbe, finchè durerà la notte.

+Giuseppe Mani

Lettera della settimana

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