Categoria: Buona novella

Gesù in famiglia

Gesù in famiglia

II Domenica del T.O.

San Giovanni, nel suo vangelo ci presenta l’agenda dei primi giorni della vita pubblica di Gesù. Il primo giorno c’è la presentazione che il Padre fa di suo Figlio nel Giordano, “il giorno dopo” chiamò i primi discepoli , “tre giorni dopo ci fu uno sposalizio in Cana di Galilea … e fu invitato anche Gesù con i suoi discepoli”. Non è né casuale nè secondario che la prima uscita pubblica di Gesù sia avvenuta in occasione di un matrimonio e che in quella circostanza abbia fatto il primo miracolo. Proprio lo stesso ordine della creazione: dopo avergli preparato la casa dove abitare, il creato, Dio crea la famiglia ”maschio e femmina li creò e disse crescete, moltiplicatevi e riempite la terra”.

Il Padre ci presenta Gesù

Il Padre ci presenta Gesù

Battesimo di Gesù 2019

Dopo la sua nascita e dopo che Maria ce lo ha presentato come Suo Figlio e lo abbiamo adorato insieme ai pastori finalmente si fa presente il Suo vero Padre : Dio che scegli l’occasione in cui Gesù compie il suo primo atto pubblico: si presenta a farsi battezzare da Giovanni nel Giordano e allora il Padre lo presenta: “Questo è il Figlio mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto”. Ci voleva proprio questa certificazione prima di intraprendere la sua vita pubblica e dar ragione del suo fondamentale segreto: la sua intimità col Padre “Io e il Padre siamo una cosa sola”.

Epifania del Signore

Epifania del Signore

2019

Epifania vuol dire manifestazione. Ora è tutta la vita e la morte di Cristo che sono una manifestazione. La sua nascita è la venuta alla luce di ciò che era nascosto nei secoli. Anche il battesimo di Gesù è una manifestazione. ”Questo è mio Figlio Diletto”- Tutti gli atti e le parole di Gesù sono manifestazione ma la manifestazione piena è la Pasqua “Da questo abbiamo conosciuto l’amore: Lui ha dato la vita per noi”. Bisogna concludere che l’episodio della venuta dei magi ricapitola in una scena suggestiva la dimensione “manifestazione” di tutto il Vangelo. Questa scena ha lo scopo di mostrarci che tutto ciò che si trova alla fine si trova all’inizio, alla nascita di Gesù. Giovanni nel Prologo e San Paolo nelle sue lettere dicono che era là dall’inizio del mondo.

Festa di Maria Madre di Dio

Festa di Maria Madre di Dio

1 gennaio 2019

All’inizio dell’anno la chiesa , con la festa di Maria Madre di Dio , ci riporta al cuore della nostra fede cristiana. Tanta è la fede e la devozione dei cristiani nei confronti di Maria e a questa devozione si associa addirittura l’Islam, che venera la Purissima madre del profeta Gesù Cristo, ma se chiediamo qual’ è la ragione di tutta questa devozione per niente ostacolata, anzi sostenuta dalla chiesa fino a farsi obiettare dai protestanti che i cattolici sono più mariani che cristiani, sono pochi quelli che sanno veramente esprimere la ragione anche se personalmente ciascuno ha le sue ragioni per sostenere la propria devozione.

Festa della famiglia di Gesù

Festa della famiglia di Gesù

2018

Le nostre famiglie, questo microcosmo, presentano tutte le figure possibili. Ci si scoprono tutti i vizi, le crudeltà e le pretese che si trovano nella società. Le coppie si costituiscono per interesse o, soprattutto oggi, per attrazione naturale. Se non c’è che l’interesse o la volontà di sposarsi ad ogni costo i conflitti sono immediati e continui. L’attrazione da sola non dice niente della vivibilità della coppia perché può, essere anche l’espressione del più grande egoismo. I conflitti genitori-figli sono dello stesso tipo, ogni volta si trova lo stesso schema: ciascuno vuol seguire le proprie idee, i propri gusti o le proprie passioni senza tener conto di ciò che l’altro desidera.

Giorno di Natale

Giorno di Natale

2018

Stanotte siamo stati invitati ad assistere alla nascita di Gesù nella grotta di Betlemme, oggi siamo invitati nella Casa del Padre ad assistere alla nascita continua del Figlio dal seno del Padre. Stanotte ci ha accompagnati San Luca, oggi ci accompagna San Giovanni. Il primo si è diffuso nella narrazione, il secondo ha potuto annunciare solo l’essenziale trattandosi di entrare nel mistero della S.S. Trinità dove neppure a lui era concesso di penetrare prima di morire. Ci dice però l’essenziale “In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio” e poi ci precisa “Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” e così ci ricollega a quanto abbiamo celebrato e contemplato questa notte.

Notte di Natale

Notte di Natale

2018

“ E’ apparsa la grazia di Dio apportatrice di ogni bene”. E’ così che la seconda lettura ci annuncia il Natale. La Grazia di Dio è il suo Amore “il suo grande Amore”, la sua bontà senza limiti, la sua misericordia incalcolabile. Dinanzi alla sua creazione, ferita dal peccato Dio avrebbe potuto giudicare condannare, ferire. E’invece il contrario. Gesù dirà espressamente che non è venuto per condannare ma per salvare, non è venuto per felicitarsi con i giusti ma per guarire i peccatori.

La visitazione

La visitazione

IV Domenica di Avvento 2018

La visitazione. Gli antichi commentatori del nostro Vangelo parlano della carità e dell’umiltà di Maria. Ovviamente moralizzano la scena esortandoci ad imitare le virtù di Maria anche se è abbastanza banale che una cugina vada a visitare una parente che sta per partorire in particolari condizioni di anzianità. Ma per far questo non era necessario essere “Piena di grazia”. La frase di Elisabetta “Com’è che la madre del mio Signore viene a me?” significa qualcosa di fondamentale. Alla parola di Maria Elisabetta è “Riempita di Spirito Santo” e il ”il fanciullo sobbalzò”. Alle parole di Elisabetta Maria “Trasalì” e prende coscienza di che cosa sta avvenendo e comincia il “Magnificat”.

La gioia

La gioia

III Domenica di Avvento

Il tema principale della liturgia di oggi, soprattutto delle prime due letture è la gioia. C'è molto da camminare per scoprire che il messaggio cristiano è una Buona Novella e che l'ambiente normale della nostra vita e della nostra fede è la gioia di un essere che si sente liberato. Si è talmente insistito sulle "esigenze" che si è perso di vista che tutta la condotta cristiana non è che la conseguenza di una scoperta fondamentale: noi siamo amati e Dio è con noi. Se un uomo non ama la sua sposa è inutile imporgli dei gesti di amore. Se la ama questi gesti non hanno ragione di essere imposti: saranno spontanei. Così tutto il comportamento cristiano è "frutto" di un albero le cui radici sono l'incontro di Dio e dell'uomo. Questa è la prima cosa. Ed è là che nasce la gioia. Questa gioia dell'uomo che ha trovato il tesoro nel campo.

La lunga strada

La lunga strada

II Domenica di Avvento

Tutte e tre le letture di questa domenica parlano di un cammino da percorrere, di una strada da spianare. Cosa può significare per la nostra vita? Per rispondere è utile ripensare all'itinerario di Israele. Un itinerario concreto che dopo le transumanze dei grandi pastori, va dall'Egitto alla Terra Promessa, dalla Palestina a Babilonia, da Babilonia alla Terra dei Padri. E infine la dispersione in tutto il mondo. Questi itinerari sulla carta rappresentano un itinerario interiore: poco a poco, Israele scopre cosa significa "essere il popolo di Dio".

La Chiesa ha bisogno di Maria

La Chiesa ha bisogno di Maria

Festa dell'Immacolata 2018

La chiesa senza Maria è una famiglia senza mamma ed ogni uomo ha bisogno della Mamma, ecco perché, per assurdo, alcuni dicono di non credere in Cristo ma non possono non credere in Maria. Risponde sicuramente ad un sentimento naturale questo bisogno della mamma ma c'è anche un perché, c'è una ragione chiara perché Maria è la creatura più importante per i cristiani. li cristianesimo è la religione che crede che Dio si è fatto uomo e Maria è la donna che lo ha partorito: ecco perché non c1 è nessuno più importante di Lei.

 

È ora di diventare cristiani

È ora di diventare cristiani

I Avvento

E' l'ora di svegliarci! L'uomo è grande non solo per quel che è capace di fare ma per quel che è capace di "divenire". Siamo come dei bambini che possiedono la fede ma è come se non la possedessero. Hanno ricevuto la fede teologale nel battesimo ma devono fare l'atto personale di adesione e di impegno che gli fa incontrare veramente il Dio Vivente.
Per noi la fede esige l'accoglienza dell'Essere che ci farà realizzare tutte le nostre possibilità. L'uomo è strutturalmente aperto a Dio perché è creatura ed è aperto a tutto ciò che è già presente in lui. L'uomo è libero di aprirsi o di chiudersi a Dio. La fede è accoglienza e apertura, l'incredulità è rifiuto. Tocca a noi aprire le porte della nostra libertà: Vieni Signore Gesù!
La fede è accoglienza.

Cristo è Re

Cristo è Re

Festa di Cristo Re 2018

Il potere. L'espressione Cristo Re è un pleonasmo ma significa che il Cristo d'Israele prende un potere universale sull'umanità e la natura a cui l'umanità è legata. Niente di più pericoloso della possibilità data agli uomini di pesare sulla libertà degli altri e di dirigerli. Per quale diritto? A che titolo? Da sempre sono stati inventati i sistemi per designare i detentori di autorità: eredità, elezione.... perché l'autorità sembra indispensabile per scongiurare i rischi della violenza nati dalla  competizione selvaggia. Ciascuno in affetti aspira a qualche potere perché, oltre ad altri vantaggi assicura l'importanza, il valore e un posto centrale di riguardo. C'è dunque una ricerca di potere. Un uomo politico diceva che una volta che uno ha gustato il potere non può più farne a meno. E' droga che fa dimenticare all'uomo la sua fragilità. 

In attesa di Lui

In attesa di Lui

XXXIII Domenica del T.O.

Andiamo verso la fine dell'anno liturgico e la liturgia mette sotto il nostro sguardo la fine dei tempi facendo prevedere "tempi difficili", preludio del ritorno di Cristo con grande maestà e potenza accompagnato dagli angeli che raduneranno tutti gli uomini per il giudizio finale. Quando avverrà tutto questo? Sicuramente avverrà quando vorrà il Signore il quale, come ha fatto esistere questo mondo, lo farà anche finire ma non ha voluto in nessun modo rivelarci né il tempo né l'ora "solo il Padre lo sa". 

Il Giudice

Il Giudice

XXXII Domenica del T.O.

Il Vangelo ci mostra un Gesù inabituale, non in movimento ma seduto davanti alla porta del tempio a guardare: è l'atteggiamento del giudice. E infatti sia sull'episodio della vedova che sull'atteggiamento degli scribi da un giudizio sui comportamenti umani. Non condanna, per gli scribi lascia il verdetto al futuro. Il suo ruolo non è di condannare ma di salvare. Per salvare svela: al di la delle apparenze (gli scribi rispettati, salutati, stimati per le loro lunghe preghiere, i ricchi versano grandi somme nel tesoro del tempio, la vedova non da che due monete) va alla realtà.

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