Categoria: Buona novella

Amate i vostri nemici

Amate i vostri nemici

VII Domenica del T.O.

Abbiamo ascoltato nella prima lettura la narrazione di David che, trovandosi nella situazione di poter uccidere Saul che voleva la sua morte, non lo uccide e dimostra di averlo risparmiato restituendogli la lancia che gli aveva sottratto mentre dormiva. Nel vangelo Gesù fa l’annuncio più sconcertante della sua morale: “Amate i vostri nemici. Fate del bene a coloro che vi odiano”.

Beati voi, poveri!

Beati voi, poveri!

VI Domenica del T.O.

Oggi la liturgia ci propone l’ascolto dell’inizio del cosiddetto “discorso della montagna” con questa introduzione straordinaria che sono le Beatitudini: “Beati i poveri. Beati quelli che hanno fame. Beati quelli che piangono.” Queste parole paradossali sono il cuore del messaggio cristiano. Senza negare niente alla loro importanza il loro senso non è evidente e sono molti i problemi per comprenderlo e viverlo.

Lasciarono tutto e lo seguirono

Lasciarono tutto e lo seguirono

V Domenica del T.O.

La liturgia di questa domenica ci propone la dinamica della Vocazione religiosa, cioè di investire tutta la propria vita su Dio e il Suo vangelo. Uno dei problemi attuali della Chiesa è senz’altro quello delle vocazioni; oggi il Signore ci espone la dinamica della vocazione.

L’Oggi di Dio

L’Oggi di Dio

IV Domenica del T.O.

Questa domenica il vangelo ci porta di nuovo nella sinagoga di Nazareth per ascoltare la continuazione del vangelo della domenica scorsa: “Oggi si è compiuta questa scrittura che avete ascoltata”. Si tratta di un testo di Isaia che descrive il Servo del Signore e la sua missione. Gesù proclama la profezia che Lui stesso inaugura nella sua persona la nuova stagione di grazia promessa dal profeta. San Luca sottolinea fortemente questo “Oggi” della salvezza, che ripeterà nel suo vangelo ben sei volte per caratterizzare l’opera di Gesù.

Il discorso inaugurale

Il discorso inaugurale

III Domenica del T.O.

“Le parti meno decenti”. In generale si passa  veloci su questo versetto che fa parte della seconda lettura di questa domenica, che infatti è stato tralasciato: certamente per pudore, perché alcuni vedono nelle parole di Paolo una allusione alle parti genitali (e senza dubbio intendeva queste), altri perché non vedono come nel corpo ci debbano essere parti più decenti o meno decenti.

Il Primo segno

Il Primo segno

II Domenica del T.O.

Se il cambiamento dell’acqua in vino è il primo segno, deve necessariamente significare qualcosa che illumina tutta l’opera di Gesù. E’ evidente quindi che Gesù parli della sua Ora, che in San Giovanni è sempre designata come l’Ora pasquale. L’Ora in cui avviene la manifestazione della  sua gloria che, nel quarto vangelo, designa sempre la Pasqua in cui Gesù viene glorificato.

Il Battesimo di Gesù

Il Battesimo di Gesù

Dopo l’esperienza del Natale che abbiamo vissuto accompagnati dalla liturgia, un velo di silenzio di stende su Gesù e la sua avventura umana. Un velo che Lo copre nella normale vita di Nazareth per trenta anni.

Era finalmente giunta l’ora della sua solenne investitura di Messia e Redentore. Il luogo scelto, sempre sullo stile di Betlemme, è il fiume Giordano, dove la gente accorreva per farsi battezzare da Giovanni.

Rivèstiti di luce!

Rivèstiti di luce!

Epifania 2022

A tutta la Chiesa, a me, a te, a noi che mandiamo la nostra vita al ritmo di una marcia funebre, Dio rivolge questa Parola: “Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te”. Di che cosa brilla Gerusalemme, io, la Chiesa? Non di luce propria, ma della gloria del Signore, del Signore stesso.

Questa luce è l’unica che brilla nel mondo, che attira, che segna il cammino di tutti i popoli. La luce è il Vangelo, che è incarnato nella vita dei credenti e che ci rende luminosi per fare strada ai popoli che “brancolano nelle tenebre e nell’ombra della morte”.

Tutto per mezzo di Lui

Tutto per mezzo di Lui

II Domenica dopo Natale

Dopo aver contemplato il Natale del Signore, la bellezza della Sua Famiglia umana, la gioia della Maternità divina di Maria, la Chiesa ci propone di entrare nel mistero del Verbo, nato tra noi, proponendoci l’ascolto del Prologo del Vangelo di Giovanni. L’evangelista contemplativo ci introduce nella Famiglia di Dio, dicendoci del Verbo: “Egli era in principio presso Dio”, indipendentemente dal suo rapporto con le cose e con gli esseri. Cosa c’era in Dio da sempre? Il Verbo, che era Dio. Sarebbe bello contemplare l’eterna solitudine del Padre col Figlio che un giorno sarà la nostra dimora!

La Madre di Dio

La Madre di Dio

Capodanno 2022

Essere mamma è una delle cose che agli uomini non è dato di sperimentare e spesso diventa causa di gelosia tra i genitori. Ammirato di come mia nipote fosse al centro di attenzione dei suoi tre figli, che la chiamavano continuamente, le chiesi cosa sperimentasse quando la chiamavano “mamma”. “È una cosa indescrivibile!”, mi rispose. Dio ha voluto dare questa gioia a Maria, la madre di suo Figlio, che nel vangelo sarà sempre indicata come “la Madre di Gesù”.

La famiglia di Gesù

La famiglia di Gesù

La sacra famiglia 2021

Non si capisce perfettamente una persona se non si conosce la sua famiglia. Purtroppo oggi molte famiglie si sono dissolte. Addirittura si può nascere anche senza una famiglia, per questo la società si difende eliminando dai documenti ufficiali la paternità e la maternità. La Bibbia ci insegna il contrario. Le lunghe genealogie bibliche ci insegnano come Dio prepara le persone attraverso il lungo cammino di famiglia in famiglia.

Qualcuno sta bussando

Qualcuno sta bussando

Natale 2021

Per celebrare il Natale in un mondo secolarizzato bisogna partire da lontano. Siamo arrivati al comico se non  fosse tragico: celebrare in Natale, ma eliminare il nome stesso di Gesù, del presepio e di tutto ciò che costituisce l’essenza del Natale. Proprio come i ragazzini: far festa, ma senza saperne la ragione, come tanti quando fanno sciopero.

Ecco, io vengo!

Ecco, io vengo!

IV Domenica di Avvento

Il Natale è alle porte e la liturgia ci introduce nel Cuore del Verbo Incarnato e ci partecipa i sentimenti di Gesù mentre sta per cominciare l’avventura di diventare uomo, di entrare nel mondo.  Ci rivela tutto questo la lettera agli Ebrei, che abbiamo ascoltato nella seconda lettura di questa domenica: «Entrando nel mondo Cristo dice: - Non hai voluto né sacrificio né offerta, mi hai preparato un corpo. Ecco io vengo per fare la tua volontà - ».

Che cosa dobbiamo fare?

Che cosa dobbiamo fare?

III Domenica di Avvento

«Che cosa dobbiamo fare?»: è la domanda  che i presenti rivolsero a Giovanni dopo averlo ascoltato e mi immagino la loro delusione alla sua risposta così semplice, immediata, terra terra.

Immacolata Concezione

Immacolata Concezione

2021

Nel cuore dell’Avvento, mese mariano per eccellenza, si celebra la festa dell’Immacolata Concezione.  L’8 dicembre 1854, Papa Pio IX , raccogliendo la fede di tutta la Chiesa, dichiarò essere dogma di fede che Maria, la Madre di Gesù, era stata concepita senza il peccato originale e piena di grazia fin dal Suo Concepimento. La Chiesa, che ha sempre creduto in questo, esultò e da allora ogni anno viene celebrata la memoria di questo evento onorando questo privilegio di Maria.

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