Categoria: Buona novella

La famiglia di Cristo

La famiglia di Cristo

Gesù aveva due famiglie : una in cielo, la S.S. Trinità e una in terra : la famiglia di Nazareth. Quella in terra è l’immagine migliore della sua famiglia del cielo che è mistero, il mistero principale della nostra fede , l’unità e la trinità- di Dio. Perché quella di Nazareth si chiama la Santa Famiglia? La risposta potrebbe essere ovvia: perché era composta dall’Immacolata Concezione, Maria, dall’uomo giusto, Giuseppe e dal Figlio di Dio , Gesù. No.La famiglia di Nazareth è la Santa Famiglia unicamente perché c’è Gesù che è l’unico Santo e dalla cui santità dipende la santità di tutti. Col Natale appare in tutta la sua chiarezza l’importanza della famiglia che fa parte della rivelazione di Dio che per diventare uomo ha fatto a meno di tutto, di una casa, di un letto, ma non di una famiglia.

E' sorto il Sole

E' sorto il Sole

È sorto il Sole

“ Per voi che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia e voi uscirete saltellanti come vitelli dalla stalla” Così prevedeva il Profeta Malachia cinque secoli prima di Cristo e parlava di Lui e di noi.
 
LA CONCLUSIONE DELL’ATTESA

LA CONCLUSIONE DELL’ATTESA

L’attesa sta per concludersi , il Messia sta per arrivare. Tutto il passato aspettava quel giorno e il futuro è riferito ad esso. Il tempo si misura da quel momento: prima o dopo Cristo. L’attesa non era soltanto dell’uomo che doveva essere salvato ma anche di Dio che desiderava salvarlo. Dio voleva concludere la creazione : entrare a far parte della Famiglia umana per introdurre l’uomo nella famiglia divina. E venne il momento di rimettere l’orologio della storia. Tutti sappiamo come si svolsero le cose. Un messaggero di Dio chiese la collaborazione di una giovane donna, Maria, per entrare realmente nella famiglia umana, diventare uomo.

III Domenica di Avvento

La vera gioia

Tutti cercano la gioia ma pochi la trovano. Non sarà un’avventura impossibile? Tante prove e ostacoli ne sbarrano la strada. La gioia non si incontra più nei paesi ricchi che in quelli poveri, forse è il contrario. La gioia non è la soddisfazione del consumatore.

LA  RISPOSTA  DI  DIO

LA RISPOSTA DI DIO

Immacolata Concezione della Bata Vergine Maria

Verrebbe da dire che i tempi sono tristi, anzi brutti. La parola che Renzi ha usato per descrivere la situazione creatasi nella Capitale “uno schifo” ci farebbe pensare più alla seconda ipotesi che alla prima, certo che la situazione non è allegra. “E si fanno chiamare benefattori” direbbe Gesù mentre invece sono soltanto dei ladri.

II Domenica di Avvento

II Domenica di Avvento

Due Grandi Desideri

Il desiderio sostiene l’attesa , l’avvento ci manifesta il desiderio di Dio e il desiderio dell’uomo senza dimenticare che l’uomo vale quel che desidera.

Il desiderio di Dio. Dio vuol salvarci, ha in mano la salvezza e a noi, con tutte le nostre preoccupazioni e tensioni fa sapere per mezzo del profeta : “è finita la tua schiavitù, la tua iniquità è scontata, ormai il tuo castigo lo hai già avuto… Il Signore Dio viene con potenza, lui ha il dominio, vi farà pascolare come un gregge , porta gli agnellini sul petto ed ha rispetto per le pecore madri” Gesù ha manifestato il suo desiderio con passione “Ho desiderato fortemente di mangiare questa Pasqua con voi”.

Aspettare

Aspettare

L’attesa è l’atteggiamento fondamentale del cristiano. Ogni volta che i cristiani si incontrano per l’Eucarestia precisano che sono “in attesa della Sua Venuta”. Aspettare “Colui che era , che è e che viene” da al cristiano quel senso di provvisorietà e di attesa della novità che mantiene freschi e giovani. L’anno liturgico comincia col tempo che si chiama addirittura “Avvento” cioe’ attesa ma che caratterizzerà tutto l’anno che non è che un succedersi continuo di attese.

I Domenica di Avvento

I Domenica di Avvento

Vegliate
All’inizio del nuovo anno liturgico Gesù ci dice una sola parola: Vegliate, state desti, non addormentatevi, state attenti! Sembra particolarmente preoccupato del sonno dei cristiani. Le letture della Prima domenica dell’anno c’invitano alla pazienza, alla vigilanza e alla speranza.

INRI: Gesù il nazzareno Re dei Giudei

INRI: Gesù il nazzareno Re dei Giudei

Solennità di cristo Re

Sembrerebbe un controsenso chiamare Gesù Re. A parte il fatto che il termine è passato di moda e sostituito da quello di Presidente, ma lo stesso Gesù ha rifiutato più volte questo titolo e indicando quelli che ci comandano li ha trattati in maniera tuttaltro che lusinghiera “ e si fa fanno chiamare benefattori” e di Erode “quella volpe”. Se cerchiamo poi nell’Antico Testamento troviamo nella risposta che Dio da a Samuele tutti gli inconvenienti della regalità primo tra tutti “metterà la decima sui vostri greggi (vi farà pagare le tasse) e voi diventerete suoi schiavi. (1Sam 8).

Non sotterrare il dono di Dio

Non sotterrare il dono di Dio

La parabola dei talenti non è l’elogio del profitto , gioia per gli imprenditori e tristezza per i sindacati. Non siamo dinanzi ad un piano di sviluppo ma ad una rivelazione in vista del ritorno del Signore. Questa storia ci sorprende a più titoli: la distribuzione diversa tra i servitori, la logica del guadagno adottata dai primi due e il trattamento riservato all’incapace sembrano davvero poco …….evangelici. Lo scopo della parabola è quello di svegliarci con immagini forti in vista del ritorno del Signore.

XXX Domenica del tempo ordinario

XXX Domenica del tempo ordinario

La legge

Si ritiene che la riforma delle leggi sia la soluzione di molti problemi dello stato e anche della chiesa. Può essere una cosa utile ma assolutizzata è sicuramente un’illusione. Dio diede una legge al suo popolo: i dieci comandamenti. E’ stata fatta una ricerca per sapere se ci fosse una legge comune a tutte le religioni anche in vista di una morale comune : è risultato che tutte le religioni hanno questi quattro comandamenti : non uccidere, non rubare, non dire il falso e la custodia della propria sessualità. Anche Gesù ha dato una legge ai suoi seguaci, la legge fatta di un solo comandamento, di un solo precetto in due articoli: amare Dio e il prossimo.

XXIX Domenica del Tempo Ordinario

XXIX Domenica del Tempo Ordinario

Le tasse si devono pagare?

Ecco la domanda che i sadducei fecero a Gesù e a cui non rispose perché sapeva che ,ipocriti quali erano, se avesse risposto di no lo avrebbero accusato di incitamento all’ evasione fiscale e se avesse risposto di si avrebbe perso le simpatie di chi non le voleva pagare però Gesù non perse un’occasione come quella per fare un discorso molto più serio che oggi fa anche a noi.

XXVIII Domenica del Tempo Ordinario

XXVIII Domenica del Tempo Ordinario

ANDIAMO A NOZZE

Oggi il vangelo ci racconta di una festa di nozze. Ne parla diverse volte perché rivela il messaggio fondamentale della rivelazione eppure, in tutti i casi c’è una anomalia : c’è il padre dello sposo che paga la festa , il figlio che si sposa, gli invitati e manca sempre la sposa. Questo è proprio il messaggio fondamentale : la sposa è l’umanità che il Padre vuol dare in sposa a Suo Figlio. Il rapporto che Dio vuol stabilire con l’uomo è del genere nuziale , non si contenta di essere amico o fratello dell’uomo ma addirittura sposo. Lutero ha un’espressione bellissima “ Quando Dio e l’uomo si scambiano la fede tutto quello che è di Dio diventa dell’uomo e tutto quello che è dell’uomo diventa di Dio”. Questo è il piano di Dio : celebrare le nozze con l’umanità.

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