Categoria: Buona novella

Venerdì Santo

Venerdì Santo

2020

Il Venerdì Santo è il giorno destinato a commemorare le sofferenze del Salvatore. Non è soltanto il Venerdì Santo destinato a questo! Tutti i giorni della vita di Gesù sono stati segnati dalla sofferenza, fino alla conclusione in Croce, quando disse: “Tutto è compiuto”.

Giovedì Santo

Giovedì Santo

2020

Siamo arrivati alla celebrazione della Nuova ed eterna Alleanza. Quella stipulata sul Sinai con la consegna della Legge era la prima, una preparazione a quella che Gesù ha celebrato il Giovedì e il Venerdì Santo.
Il Giovedì Santo ha anticipato nel suo Cuore quello che si sarebbe compiuto il giorno dopo sul Calvario. San Giovanni ci riferisce “Gesù , sapendo che era giunto la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine” (Gv 13,1)

Domenica delle Palme

Domenica delle Palme

2020

Siamo arrivati alla fine della Quaresima, una quaresima che passerà alla nostra storia personale perché la Quaresima del coronavirus. Ci inoltriamo nella celebrazione della Pasqua del Signore con la celebrazione della domenica delle Palme. La liturgia di oggi presenta due aspetti: il primo l’accoglienza festosa di Gesù a Gerusalemme, il secondo ci introduce nella sua Passione agonia e morte.

L’ultima prova

L’ultima prova

V Domenica di Quaresima

Siamo arrivati all’ultima tappa prima di salire attraverso “le Palme” a Gerusalemme. Il Profeta Ezechiele , in questa domenica ci annuncia la fine della storia come il giorno in cui Dio riporta la vittoria sul male e sulla morte. L’umanità, rifiutando la grazia e non ascoltando la Parola si chiude in se stessa in una tomba in cui vive una vita vegetativa senza ne grazia ne luce. Peggio autodistruggendosi nella violenza e nella vendetta. Ecco perché i profeti ricordano continuamente l’oggi di Dio. Lui solo apre e guarisce, salva , illumina e conduce il suo popolo.

La Luce

La Luce

IV Domenica di Quaresima

La quarta domenica di Quaresima è la domenica della gioia. Abbiamo trascorso metà della Quaresima e oggi la chiesa ci propone una sosta di gioia. La nostra gioia è legata alla luce e la creazione della luce è il primo gesto che Dio compie nella creazione per far uscire il mondo dal caos.

La sete

La sete

III Domenica di Quaresima

“Era l’ora sesta”(Gv 4,6) La stessa ora in cui sul Calvario disse “ho sete”. Alla samaritana dirà “Ho sete” (Gv19,28) “Donna dammi da bere”(Gv 4,7).
Giunge la donna al pozzo e vede quel giudeo a cui potrebbe offrire gentilmente da bere ma come può farlo ad un giudeo lei che una samaritana.

La trasfigurazione del Signore Gesù

La trasfigurazione del Signore Gesù

II Domenica di Quaresima

In questa seconda tappa della preparazione alla Pasqua La Chiesa ci invita a salire sul monte Tabor, è come allenarsi ad una scalata perché è la preparazione a salire su un altro monte: il Calvario. Tanti sono gli insegnamenti da trarre da questa pagina di vangelo, eccome alcuni.

Le mie tentazioni

Le mie tentazioni

I Domenica di Quaresima

La quaresima comincia con l’invito a tenere i piedi per terra e pensare alle nostre tentazioni; lo fa presentandoci Gesù tentato nel deserto.
Pensando alle mie, alle vostre, alle tentazioni comuni dell’uomo di oggi mi son venuti in mente gli scritti di Bonhoeffer (1906-1945) quando era in prigione dove i nazisti lo avevano incarcerato.

Quaresima 2020

Quaresima 2020

Mercoledì delle ceneri

Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo. Ovviamente lo fece per noi. Per se sarebbe stato tempo perso anche per il diavolo. Per questo: lasciamoci condurre dallo Spirito nel deserto per accorgerci che siamo tentati dal diavolo perché soltanto noi siamo ansiosi di farci vedere – esisto se mi vedono – il diavolo è l’unico che realizza, ovviamente per se, il nascondimento, quindi va scoperto. Potrebbe essere la scoperta fondamentale di questa quaresima. “Essere insidiati continuamente dal diavolo”.

Siate Santi

Siate Santi

VII Domenica del T.O.

Il tempio di Dio siamo noi tutti insieme. E’ là che abita lo Spirito. Lo Spirito in ciascuno di noi ci rende atti all’unità. Richiamarsi a Paolo, ad Apollo o a Pietro per opporsi tra di loro , i Corinti distruggono il tempio di Dio distruggendo questa unità. Il nocciolo del problema è di affidarsi ad una certa “saggezza”, cioè appoggiarsi ad una certa concezione dell’uomo, di Dio, della vita, per entrare in conflitto con gli altri. Queste ideologie, spesso intelligenti sono rappresentate da uomini, da leaders “io sono per Benedetto, io per Francesco, io per Wojtyla” Da notare che nella lettura sono elencati Pietro e Paolo, Apollo. L’opporsi tra di loro è una follia.

La vita e la morte

La vita e la morte

VI Domenica del T.O.

“A ciascuno sarà dato ciò che a lui piacerà”. Creando l’uomo , Dio gli ha dato il potere di ricrearsi, cioè di farsi ad immagine e somiglianza dell’Amore. Questo significa che si crea aperto alla comunione e all’unità; è l’umanità riunita nell’amore che è l’uomo uno ad immagine di Dio Uno. Questo significa che si crei “secondo la legge”. La legge che si riassume nel comandamento dell’Amore dice i tratti dell’immagine di Dio. Quando l’umanità non si costruisce secondo l’Amore piomba nella vertigine della morte e dell’uccisione attraverso la strada della volontà di dominio...

La luce e il sale

La luce e il sale

V Domenica del T.O.

Il mondo non è sufficientemente illuminato, non è sufficientemente saporito? Tutti abbiamo apprezzato la bellezza di un paesaggio, di un’opera d’arte, di un film, di un romanzo. “Benedetto sii tu Signore per frate sole, per sora acqua che è umile et preziosa et casta” canta Francesco di Assisi. Eppure Gesù ci dice “Voi siete la luce del mondo, voi siete il sale della terra”, cosa vuol dire? Ci vuol dire che Voi credenti, voi miei discepoli siete lo splendore del mondo, la sua charme, il suo sapore, la sua luce. Perché?.

La luce di Cristo

La luce di Cristo

IV Domenica del T.O.

Son trascorsi quaranta giorni da Natale e la Chiesa ci fa celebrare l’offerta di Gesù al tempio da parte di Maria e Giuseppe come doveva avvenire per ogni Primogenito. Ci sarebbe tanto da dire su questa festa tutta intima ma soffermiamoci su quella che è la parte rituale e che ha dato il nome a questa giornata “La Candelora”. Oggi infatti si torna in chiesa e come per il battesimo ci viene consegnata una candela con cui si va in processione per la chiesa cantando a Gesù “Luce delle genti”. Poi si porta a casa la candela come segno di benedizione. Le candele accompagnano sempre i gesti più importanti della nostra preghiera e, ovviamente non certo per far lume, essendoci la luce elettrica, ma per simboleggiare la fede indispensabile per ogni gesto religioso che poniamo.

Domenica della Parola di Dio

Domenica della Parola di Dio

III Domenica del T.O.

Dio parla all’uomo come ad un amico e si intrattiene con lui per invitarlo e ammetterlo alla Comunione con se. E’ la grande dignità dell’uomo: essere ammessi alla comunione con Dio e diventare suo amico.
Ma come ci parla Dio?

Te, Io, e Lui

Te, Io, e Lui

II Domenica del T.O.

Te, Israele; Io, Paolo; Lui Gesù. I tre testi di questa domenica pongono il problema di identità: chi è Israele, chi è Paolo, chi è Gesù? Questi tre personaggi sorpassano ciò che vediamo di essi. Qui non sono definiti attraverso genealogie, né per i loro luoghi di origine né dalla loro storia passata. Sono definiti dalla loro missione. Israele è identificata al servitore, è “perché la mia salvezza giunga ai confini della terra”. Paolo è definito dal suo apostolato. Giovanni è venuto per annunciare Gesù. Gesù viene per battezzare nello Spirito. In breve: qui nessuno esiste per se stesso. Ciascuno trova la sua ragione di essere al di fuori di se.

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