Categoria: Buona novella

La vera cura di bellezza

La vera cura di bellezza

Dopo la prima tappa di preparazione alla Pasqua in cui la chiesa ci ha invitato a guardare a noi stessi, e a riconoscerci tentati come Gesù nel deserto , nella seconda tappa ci presenta l’ideale a cui guardare, la meta da raggiungere : la trasfigurazione . Ogni cristiano deve aver sempre dinanzi questa scena per sapere qual è il suo ideale.

La nuova tentazione

La nuova tentazione

Invece di pensare al demonio che tenta Cristo nel deserto mi è più facile pensare che vada a tentarlo nel cuore della città fermandolo all'uscita di una metropolitana affollatissima nelle ore di punta o alla stazione all'arrivo o alla partenza dei pendolari. "Dove stai andando? Perché stancarti tanto? Non vedi che tutto va a rotoli.

Siamo tentati

Siamo tentati

Col realismo del Vangelo la chiesa ci introduce nella quaresima portandoci a fare una scoperta: siamo nella tentazione. Si. Una scoperta perché non è facile riconoscere che certe scelte le facciamo perché orientati da qualcuno che la sa più lunga di noi, il demonio. L’esperienza della vita pubblica di Gesù comincia con le sue tentazioni per insegnarci che il terreno in cui ci muoviamo è minato, c’è la presenza di uno che fa di tutto per non farsi notare.

Un’occasione d’oro

Un’occasione d’oro

E’ davvero un‘occasione da non perdere: nascere di nuovo. Ce la offre Dio stesso rispondendo al desiderio di novità di vita , al bisogno di superamento della stanchezza che odora di vecchiaia. Talvolta si ha proprio la sensazione che tutto stia invecchiando e che stia in piedi per un accanimento terapeutico. Forse che al mondo gli manca un’anima? Certamente gli manca una vita spirituale per cui il mondo gira ma non vive e travolto dal vortice delle cose che si muovono è preso dalle vertigini per cui ha bisogno di trovare qualcosa a cui appoggiarsi per non cadere.

Gesù e il lebbroso

Gesù e il lebbroso

E’ un malato sfigurato dalla più terribile malattia che lo porta alla putrefazione prima di morire e lo fa vivere tra la sporcizia e un odore fetido , in assenza di ogni contatto umano, un malato dagli abiti logori e con in mano un campanello e che camminando grida “impuro, impuro”, un uomo allontanato da tutti, compresi e soprattutto i sacerdoti, ecco chi si avvicina al gruppo di Gesù ed agli apostoli. Era impossibile curare quella malattia ma gli si poteva dare una legge e il Levitico l’aveva prevista : il lebbroso sarà separato dalla comunità perché la sua malattia può essere contagiosa e perché è un segno della maledizione di Dio.

Come Giobbe

Come Giobbe

Oggi la chiesa ci propone un brano del libro di Giobbe, un libro che ogni uomo dovrebbe leggere perché vi sono contestati alcuni principi del comune modo di pensare : il giusto è ricompensato con la salute e la felicità e il cattivo punito con la povertà e la malattia. La risposta del libro di Giobbe è duplice : 1)L’uomo non può capire la condotta di Dio: deve aver fiducia in lui anche nell’apparente ingiustizia.2) Non esiste un uomo veramente giusto: non c’è che un solo giusto,Dio.

PROFETARE, GUARIRE, STUPIRE.

PROFETARE, GUARIRE, STUPIRE.

Oggi entriamo nella sinagoga di Cafarnao, è sabato, proprio come quando la domenica andiamo alla Messa, e troviamo Gesù che si mette ad insegnare e lo fa con autorità non come un libro stampato, guarisce un indemoniato e suscita ammirazione in tutti i presenti per la dottrina nuova che insegnava . Guardiamo con attenzione Gesù, ci accorgeremo che quello che avvenne a Cafarnao avviene nella nostra parrocchia alla Messa domenicale. Guardare Gesù per renderci conto che dobbiamo riprodurre la sua Presenza. Ogni cristiano infatti è chiamato a profetare, guarire e stupire.

Convertitevi

Convertitevi

Fin dall’inizio è stato difficile riconoscere nel cristianesimo una religione nuova, in effetti le religioni si basavano su dei mezzi per rendersi graditi alla divinità e ottenere favori. Per il Cristianesimo il vero culto è rispondere a Dio che ci invita a condividere la propria vita con Lui. Possiamo dire: il cristianesimo non è una religione è una sequela, la sequela di Cristo. Cristo viene incontro all’uomo per insegnargli a vivere diversamente, così il cristianesimo appare subito come una scuola di vita, come l’apprendistato di un nuovo modo di agire. I riti non sono qualcosa per aver presa su Dio ma un mezzo per lasciarci prendere da lui.

Chiamati per nome

Chiamati per nome

La chiesa si sta organizzando. “Ecco l’Agnello di Dio”. Così Giovanni battista indica ai suoi discepoli il Messia. Gesù continua il discorso”Venite e vedete”. La risposta alla chiamata di Gesù si traduce per Andrea in un appello che lancia a Simone , suo fratello :”Abbiamo trovato il Messia”. E Simone a sua volta si trova chiamato da Gesù : “Tu sei Simone , figlio di Giovanni, ti chiamerai Kepha” E il vangelo continua con la chiamata di Filippo e di Natanaele. La chiamata è contagiosa. La buona novella della venuta del Messia non può essere custodita in segreto. Si annuncia agli amici e alla famiglia che a loro volta fanno l’esperienza dell’incontro con Gesù. La chiamata di Dio è particolare e propria per ciascuno ma non è mai isolata.

Dio non si è fatto sconti

Dio non si è fatto sconti

Dio che ha deciso di salvare l’uomo facendosi uomo ha accettato la condizione umana fino in fondo. Lo abbiamo visto nascere a Betlemme ,lo abbiamo visto crescere a Nazareth come tutti i ragazzi della sua età e finalmente arrivato il momento di iniziare ufficialmente la predicazione era necessaria un’investitura e quale luogo migliore della solennità del tempio del Signore, invece no, sceglie di mettersi addirittura in fila con i peccatori e di scendere nel Giordano a ricevere il battesimo di penitenza e sarà proprio lì che ,nonostante le proteste del Battista che non voleva battezzarlo, viene investito dal Padre della sua missione, riconosciuto come “Suo Figlio prediletto” e scende su di lui lo Spirito santo.

VIDERO UNA GRANDE LUCE

Uno dei primi astronauti ha scritto :” La terra è la culla dell’umanità, ma nessuno può rimanere eternamente nella culla” Poi aggiunge “ L’umanità non rimarrà eternamente sulla terra. All’inizio , prudentemente, l’uomo attraverserà i limiti dell’atmosfera, poi, più tardi, partirà alla conquista del sistema solare.” Queste parole sono un po’ audaci per quanto riguarda l’avvenire dell’umanità ma nascondono una verità profonda : partire è proprio dell’uomo, alzarsi e andare più lontano, cercare una luce nuova.

La famiglia di Cristo

La famiglia di Cristo

Gesù aveva due famiglie : una in cielo, la S.S. Trinità e una in terra : la famiglia di Nazareth. Quella in terra è l’immagine migliore della sua famiglia del cielo che è mistero, il mistero principale della nostra fede , l’unità e la trinità- di Dio. Perché quella di Nazareth si chiama la Santa Famiglia? La risposta potrebbe essere ovvia: perché era composta dall’Immacolata Concezione, Maria, dall’uomo giusto, Giuseppe e dal Figlio di Dio , Gesù. No.La famiglia di Nazareth è la Santa Famiglia unicamente perché c’è Gesù che è l’unico Santo e dalla cui santità dipende la santità di tutti. Col Natale appare in tutta la sua chiarezza l’importanza della famiglia che fa parte della rivelazione di Dio che per diventare uomo ha fatto a meno di tutto, di una casa, di un letto, ma non di una famiglia.

E' sorto il Sole

E' sorto il Sole

È sorto il Sole

“ Per voi che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia e voi uscirete saltellanti come vitelli dalla stalla” Così prevedeva il Profeta Malachia cinque secoli prima di Cristo e parlava di Lui e di noi.
 
LA CONCLUSIONE DELL’ATTESA

LA CONCLUSIONE DELL’ATTESA

L’attesa sta per concludersi , il Messia sta per arrivare. Tutto il passato aspettava quel giorno e il futuro è riferito ad esso. Il tempo si misura da quel momento: prima o dopo Cristo. L’attesa non era soltanto dell’uomo che doveva essere salvato ma anche di Dio che desiderava salvarlo. Dio voleva concludere la creazione : entrare a far parte della Famiglia umana per introdurre l’uomo nella famiglia divina. E venne il momento di rimettere l’orologio della storia. Tutti sappiamo come si svolsero le cose. Un messaggero di Dio chiese la collaborazione di una giovane donna, Maria, per entrare realmente nella famiglia umana, diventare uomo.

III Domenica di Avvento

La vera gioia

Tutti cercano la gioia ma pochi la trovano. Non sarà un’avventura impossibile? Tante prove e ostacoli ne sbarrano la strada. La gioia non si incontra più nei paesi ricchi che in quelli poveri, forse è il contrario. La gioia non è la soddisfazione del consumatore.

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