Categoria: Buona novella

Messi alla prova

Messi alla prova

I Domenica di Quaresima

L’argomento di questa prima domenica di quaresima è obbligato: la nuova traduzione del Padre nostro: che è la principale preghiera del cristiano. La problematica che ne è sorta circa la traduzione è importante: preoccupa il fatto che si possa ritenere che per secoli la chiesa abbia pregato con una preghiera ritenuta da qualcuno addirittura ereticale. Ma stiamo scherzando “Lex orandi, lex credendi”, la preghiera è la più alta espressione della propria fede; è mai possibile che Dio abbia permesso che i suoi figli lo abbiano offeso anziché onorato?
Chiariamoci le idee.

Compassione e severità

Compassione e severità

VI Domenica del T.O.

La guarigione del lebbroso si iscrive nella serie di guarigioni operate da Gesù. E’ ben noto il giudizio sulla lebbra che era dato in Israele: prefigura la morte perché rende inadatti alla vita sociale e interdice l’accesso al tempio. La lebbra colpisce Ozia che si arroga il posto dei sacerdoti nel tempio, Naam il Siro la cui guarigione gratuita  sottolinea l’universalità di Dio. Spetta ai sacerdioti dichiarare la guarigione dalla lebbra. Nel Vangelo di oggi abbiamo una successione di parole che esprimono i più diversi atteggiamenti di Gesù. Gesù “mosso a compassione” e “ammonendolo severamente lo rimandò”. Va da toccare il lebbroso “stese la mano lo toccò e disse” a “lo rimandò. Tocca il lebbroso e lo caccia purificato come caccia i demoni o i mercanti dal tempio. Siamo commossi dalla pietà di Cristo ma anche stupiti dall’espulsione.

Il Signore della nostra libertà

Il Signore della nostra libertà

V Domenica del T.O.

Questa domenica ci troviamo dinanzi ad una caratteristica del Vangelo di Marco “Il segreto messianico”. Gesù impone il segreto ai demoni perché sanno chi è.Domenica prossima proibirà di parlare al paralitico. Non è un effetto letterario se si pensa che fin dalle prime righe del suo Vangelo Marco dichiara che “Gesù è il Figlio di Dio” (Mc 1,1), Eppure Giovanni ha proclamato pubblicamente la potenza salvifica di Gesù. Il Padre lo proclama “Mio Figlio prediletto “ eppure Gesù vieta ai demoni di parlare, pur sapendo che lo spirito impuro sta dicendo il vero.

Il Demonio

Il Demonio

Durante il mio ministero pastorale ho incontrato più persone che mi hanno detto di essere possedute dal demonio, spesso perché non sapevano liberarsi da qualche malanno. Io credo che il demonio esiste ma anche che è bugiardo e la tattica che usa è sempre quella di non farsi riconoscere, agire senza farsi vedere. E’più furbo di noi che non facciamo niente se non c’è la televisione e che nonostante Gesù ci abbia detto che la destra non deve sapere quel che fa la sinistra, la carità che facciamo deve essere sbandierata ai quattro venti. Il demonio è furbo: è presente ma non si vede.

Seguitemi

Seguitemi

Il cristianesimo non è una religione come le altre basata sui mezzi per accattivarsi le simpatie di Dio ma è la risposta all’invito di Dio che ci chiama a condividere la sua propria vita.  Il Cristianesimo non è una religione ma una sequela: la sequela di Cristo. Non è l’uomo che va incontro a Dio ma Dio che viene incontro all’uomo cercando di insegnargli a vivere diversamente. Il cristianesimo appare così come una scuola di vita, come l’apprendimento di un nuovo modo di agire, meglio ancora come un cammino. Ne sono prova gli atti degli apostoli dove i discepoli sono designati come “discepoli appartenenti a questa Via” (Atti 9,2)

Ecco l'Agnello di Dio

Ecco l'Agnello di Dio

II Domenica del T.O.

“Ecco l’Agnello di Dio” Così Giovanni indica ai suoi discepoli Gesù come il Messia. Questa designazione è prolungata dall’appello di Gesù “ Venite e vedrete”. La risposta alla chiamata di Gesù si traduce per Andrea  nella chiamata che lancia a Simone suo fratello :”Abbiamo trovato il Messia”. Simone , a sua violta , si sente chiamato da Gesù “Tu sei Simone, figlio di Giovanni, ti chiamerai pietra”.  Il vangelo continua con la chiamata di Filippo e Natanaele.

La chiamata è contagiosa, non può essere tenuta nascosta nel segreto. Anche nell’Antico Testamento si trova  questa caratteristica nella chiamata del Signore.

Il battesimo di Gesù

Il battesimo di Gesù

7 Gennaio 2018

Il Battesimo di Gesù chiude le feste natalizie e ci introduce nella sua vita pubblica. Ma cosa significa questo Battesimo di cui Gesù non ne aveva assolutamente bisogno tanto che Giovanni non voleva battezzarlo? E lo Spirito Santo che scende su di Lui cosa significa? Non era pieno di Spirito Santo essendo la seconda persona della S.S. Trinità. Il momento del Battesimo ha una importanza fondamentale. Con la natività era chiaro che Gesù era uomo e Figlio di Maria ma non era assolutamente chiaro che Giuseppe era padre putativo e che il vero Padre naturale di Gesù era Dio. Nel Battesimo  il Padre lo dichiara formalmente “Questo è mio Figlio diletto nel quale mi sono compiaciuto: ascoltatelo”. Da quel momento è tutto chiaro: Gesù è vero Figlio di Maria e vero Figlio naturale di Dio, vero Dio e vero uomo.

Epifania

Epifania

6 Gennaio 2018

I Magi arrivano attraverso la strada fatta da Abramo, vengono dalla lontana terra dei Caldei  fino al cuore della terra promessa ad Abramo: Gerusalemme. La loro venuta realizza la promessa fatta ad Abramo di essere “padre di una moltitudine” sono infatti loro i rappresentanti qualificati delle nazioni come esprimono i doni portati alla Grotta. I Magi rappresentano l’umanità che riconosce il “Dio dei filosofi e dei saggi”mettendosi in camino verso Gerusalemme, conosciuta allora come il centro spirituale del monoteismo più puro. 

La Madre di Dio

La Madre di Dio

La cosa più grande che una madre può fare è un Figlio: è decisamente il Suo capolavoro non paragonabile a nessun altra cosa. Il nome proprio di Lei è Mamma, non c’è titolo più grande di quello: sentirsi chiamare così.
Dio stesso, facendosi uomo , non ha voluto privarsi dell’ esperienza  fondamentale di avere una mamma. Ha voluto privarsi di tutto testimoniando una povertà reale ma non di una famiglia, privandosi della quale non sarebbe stata povertà ma miseria; che non è un valore cristiano, ma una condizione che deve essere superata.

Festa della famiglia di Gesù

Festa della famiglia di Gesù

31 Dicembre

Mi è capitato di sentire una bella conferenza di Massimo Cacciari  in cui si raccomandava ai cristiani di salvare la Trinità perché si tratta di salvare l’unità nella diversità. A parte lo stupore di sentire di dover essere noi a salvare la Trinità anziché il contrario sono però rimasto ammirato di come avesse colto l’essenziale del modello di tutte le cose: unite e diverse. 

L'angelo del Natale

L'angelo del Natale

Natale 2017

L’evangelista Luca, raccontandoci la nascita del Signore ci dice dei pastori che dormivano all’aperto a fare la guardia al loro gregge e aggiunge “Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore ma l’Angelo disse loro: “Non temete , io vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi nella città di David è nato per voi un Salvatore che è Cristo Signore” (Lc 2,8) Fino a questo punto Luca parla di un Angelo al singolare, soltanto dopo “di una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio.

Dove è Dio?

Dove è Dio?

IV Domenica di Avvento

Dove è Dio?  Era anche il problema di Israele. Dove si può incontrare? Dove si può trovare? Il punto di riferimento, il luogo dell’appuntamento di Israele era l’Arca dell’Alleanza che conteneva le tavole della legge, segno della Parola sempre presente. Ma Israele, dopo l’epoca del nomadismo si era fermata ed era idea di David  di fare una dimora stabile per Dio. Ma Dio fa capire a David che non vuol fissarsi nè localizzarsi. David non farà una casa per Dio ma sarà Dio che farà una casa per David dove abiterà stabilmente “sarà stabile per sempre”. Lasciamo da parte il tempio che Salomone, il Figlio di David farà costruire. E’ importante capire quale sarà la casa di Dio: sarà la linea di David, la sua discendenza. Dio non si localizzerà fuori dell’uomo, davanti o dietro ad esso ma in esso. E la discendenza di David è Cristo. Ecco il luogo in cui noi possiamo trovare Dio. Luogo che ricapitola tutti gli uomini.

Voce che grida

Voce che grida

Anche questa domenica ci conduce Giovanni Battesta, l’ amico dell’Avvento. Chi è quest’uomo? Si vede in Lui la ricapitolazione di tutto l’antico testamento: l’attesa, la preparazione e la designazione di Cristo. Ma anche noi siamo nella stessa situazione perchè anche se Cristo è già venuto è Colui che viene e che verrà, Colui che ancora non è del tutto presente. La sua presenza è indiscutibile ma è sempre uno che è in movimento e che ci attira verso il luogo in cui è. Ciò che noi abbiamo sotto gli occhi e tra le mani è la Chiesa, la chiesa che ci indica il Cristo come Giovanni lo indicava ai suoi discepoli. Come per Giovanni anche per la chiesa si pone la questione di identità: “Chi sei tu? “, “Chiesa chi sei?”.

Dio viene

Dio viene

II Domenica di Avvento

Da dove viene Dio? Il profeta Isaia ci parla del ritorno del popolo d’Israele dall’esilio e parla del deserto perché il deserto è simbolo di una situazione tragica della vita umana, la solitudine fondamentale di tutto l’essere; la mancanza di tutto, il luogo della sete, la difficoltà a trovare un senso alla vita, un luogo senza strade e anche la distanza che separa dalla meta, la separazione tra la schiavitù e la libertà, tra l’uomo e la felicità. E’ il luogo di “rovi e di spine” rappresenta il contrario del paradiso. Dio si apre la strada per venire attraverso lo spazio ostile all’uomo.

Santi e immacolati davanti a lui

Santi e immacolati davanti a lui

Immacolata 2017

La storia della salvezza comincia con una storia di peccato. Nella prima lettura della messa di oggi assistiamo alla caduta dei progenitori e all’ inizio di una vita fatta di dolori e di sofferenze ma soltanto provvisoriamente. Infatti nella seconda lettura ci viene subito proposto il piano di Dio con la venuta di un nuovo Adamo venuto in sostituzione del primo che avrebbe restaurato ciò che il primo aveva rovinato. Infatti “in Cristo siamo stati benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli”. Il disegno della salvezza che era stato interrotto è ricominciato a lode della gloria della sua grazia”.

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