Categoria: Buona novella

Io sono il buon pastore

Io sono il buon pastore

IV Domenica di Pasqua

Il vangelo di questa domenica si riferisce ad un uso pastorale dell’epoca di Gesù. Le pecore durante la notte venivano custodite dentro un unico recinto. Al mattino ciascun pastore si metteva sulla porta dell’ovile per prendere le sue pecore e condurle al pascolo.
Le pecore non potevano sbagliarsi perché riconoscevano la voce del suo pastore e non correvano il pericolo di sbagliar pastore perché il pastore le chiamava ciascuna per nome. Una vera specie di appello. Durante la mia esperienza in Sardegna ho avuto la gioia di assistere a questo bello spettacolo.

Pace a voi!

Pace a voi!

III Domenica di Pasqua

Gi apostoli avevano difficoltà ad accettare la Resurrezione, a creare quella disposizione del cuore che Gesù stesso cercò di creare. E’ comprensibile che fossero turbati per degli avvenimenti così imprevisti, rapidi e insperati. Quando si incontravano tra di loro parlavano sempre della stesso tema insistendo sul ricordo del passato. Era difficile pensare a Gesù in vita. Lo consideravano ancora morto.
La testimonianza di Maria Maddalena e dei due di Emmaus ma soprattutto fu definitiva quella di Simone che sosteneva di averlo visto e udito. “La fede viene dall’ascolto”.

Mio Signore e mio Dio

Mio Signore e mio Dio

Domenica in Albis 2018

“Tommaso, uno dei dodici non era con loro, quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli ”Abbiamo visto il Signore”: E gli apostoli gli raccontarono che avevano visto le sue mani e il costato, aveva imposto una grande pace nel loro cuore, e come aveva dato loro il potere di rimettere i peccati. Tommaso, uomo diffidente timido, insicuro e pessimista, deve essersi sentito mortificato per non essere stato con loro in quel momento. “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e nel suo fianco, io non credo”. Forse si era allontanato colpevolmente dalla sua comunità e se ne era andato per conto suo.

Il Signore è veramente risorto

Il Signore è veramente risorto

Pasqua 2018

E’ risorto! E’ una notizia talmente sconvolgente che corriamo anche noi al sepolcro a vedere cos’è successo e l’evangelista Matteo ci spiega gli eventi di quella notte.

I farisei aveva chiesto all’autorità di mettere delle guardie al sepolcro perché non rubassero la salma e poi dicessero che era risuscitato come “quell’impostore aveva detto”. E c’erano le guardie a custodire il sepolcro quando “un angelo del Signore si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa”. Alle donne che erano venute al sepolcro l’angelo disse “So che cercate il Crocifisso. Non è qui. E’ risorto”.

Domenica delle Palme

Domenica delle Palme

2018

Gesù è un uomo libero. Gesù è l’uomo libero.
L’esperienza della domenica delle Palme lo dimostra: talvolta adulato, poi denunciato e infine caricato della Croce!

La salvezza comincia nel coltivare umanamente e spiritualmente la migliore libertà
possibile nei confronti dei desideri degli altri: noi non viviamo dei desideri degli altri su di noi. E’ Narciso che si comporta così ed è una tragedia perché questo desiderio degli altri è talmente cangiante che uno passa tutta la vita dalla gloria alla croce….ed è la vana gloria come si diceva una volta.

È giunta l'ora

È giunta l'ora

V Domenica di Quaresima

Giunti alla quinta tappa di preparazione alla Pasqua l’attenzione si concentra sui sentimenti e le angosce di Gesù e il suo abbandono filiale al Padre negli ultimi giorni che precedono la passione.

E’ giunta l’ora in cui il Figlio dell’uomo deve essere glorificato”(Gv 2,4). Gesù spesso ha evocato quest’ora. Evocare l’ora è consacrare la vocazione fondamentale di un essere umano. Così è della donna che prova i dolori del parto ma si sente felice perché si sente completa, è arrivata l’ora del compimento della sua femminilità.

Dio salva

Dio salva

IV Domenica di Quaresima

Le letture di questa domenica pongono un problema alla nostra fede: i guai che ci affliggono sono una punizione di Dio  per i nostri peccati o no? E’ stato detto che perfino il terremoto era mandato da Dio per punirci. Certamente tra la concezione di Dio che “fa scontare i suoi sabati violati” come si legge nella prima lettura tratta dal libro delle cronache e l’affermazione di Giovanni “Dio ha mandato suo Figlio nel mondo non per giudicare il mondo ma per salvarlo per mezzo di Lui”, come ha salvato il suo popolo dal morso dei serpenti nel deserto,  appare la convinzione che “Dio è ricco di misericordia” (Ef 2,4).

Il vero Tempio di Dio

Il vero Tempio di Dio

III Domenica di Quaresima

“Ecco io faccio nuove tutte le cose”(Ap 21,5) . Il tempo di quaresima ci aiuta a passare dalla morte alla vita, dall’inverno del peccato alla primavera della grazia. Bisogna morire a noi stessi, ai propri idoli per vivere come uomini nuovi abitati dal Dio Vivente.

La Pasqua a cui aspiriamo ci rinnova completamente. Si inaugura un tempo nuovo per una terra nuova e un cielo nuovo.  (Ap 21,1) Cantiamo a Dio un canto nuovo, che solo i giusti possono cantare. Gesù ci dona il comandamento nuovo, quello dell’amore che porta alla perfezione la legge dell’antica alleanza. Il suo insegnamento è nuovo, Gesù berrà il vino nuovo e anche noi berremo il vino nuovo come alle nozze di Cana. In Cristo siamo divenuti anche noi uomini nuovi.

La trasfigurazione

La trasfigurazione

II Domenica di Quaresima

Quando qualcuno ci sorride, il suo volto cambia, è come irradiato da una luce interiore. Qualcosa di più profondo traspare: il suo amore per noi. E’ meraviglioso da vedere! Come non desiderare di far sorridere gli altri? Si stabilisce una connivenza, una comunione libera e vera che fa intravedere la bontà.
Gesù si trasfigura e i suoi discepoli vedono il suo essere d’eternità, la sua luce interiore, il suo amore infinito che non cessa di riempire il suo cuore. Il suo corpo ne è irradiato.

Messi alla prova

Messi alla prova

I Domenica di Quaresima

L’argomento di questa prima domenica di quaresima è obbligato: la nuova traduzione del Padre nostro: che è la principale preghiera del cristiano. La problematica che ne è sorta circa la traduzione è importante: preoccupa il fatto che si possa ritenere che per secoli la chiesa abbia pregato con una preghiera ritenuta da qualcuno addirittura ereticale. Ma stiamo scherzando “Lex orandi, lex credendi”, la preghiera è la più alta espressione della propria fede; è mai possibile che Dio abbia permesso che i suoi figli lo abbiano offeso anziché onorato?
Chiariamoci le idee.

Compassione e severità

Compassione e severità

VI Domenica del T.O.

La guarigione del lebbroso si iscrive nella serie di guarigioni operate da Gesù. E’ ben noto il giudizio sulla lebbra che era dato in Israele: prefigura la morte perché rende inadatti alla vita sociale e interdice l’accesso al tempio. La lebbra colpisce Ozia che si arroga il posto dei sacerdoti nel tempio, Naam il Siro la cui guarigione gratuita  sottolinea l’universalità di Dio. Spetta ai sacerdioti dichiarare la guarigione dalla lebbra. Nel Vangelo di oggi abbiamo una successione di parole che esprimono i più diversi atteggiamenti di Gesù. Gesù “mosso a compassione” e “ammonendolo severamente lo rimandò”. Va da toccare il lebbroso “stese la mano lo toccò e disse” a “lo rimandò. Tocca il lebbroso e lo caccia purificato come caccia i demoni o i mercanti dal tempio. Siamo commossi dalla pietà di Cristo ma anche stupiti dall’espulsione.

Il Signore della nostra libertà

Il Signore della nostra libertà

V Domenica del T.O.

Questa domenica ci troviamo dinanzi ad una caratteristica del Vangelo di Marco “Il segreto messianico”. Gesù impone il segreto ai demoni perché sanno chi è.Domenica prossima proibirà di parlare al paralitico. Non è un effetto letterario se si pensa che fin dalle prime righe del suo Vangelo Marco dichiara che “Gesù è il Figlio di Dio” (Mc 1,1), Eppure Giovanni ha proclamato pubblicamente la potenza salvifica di Gesù. Il Padre lo proclama “Mio Figlio prediletto “ eppure Gesù vieta ai demoni di parlare, pur sapendo che lo spirito impuro sta dicendo il vero.

Il Demonio

Il Demonio

Durante il mio ministero pastorale ho incontrato più persone che mi hanno detto di essere possedute dal demonio, spesso perché non sapevano liberarsi da qualche malanno. Io credo che il demonio esiste ma anche che è bugiardo e la tattica che usa è sempre quella di non farsi riconoscere, agire senza farsi vedere. E’più furbo di noi che non facciamo niente se non c’è la televisione e che nonostante Gesù ci abbia detto che la destra non deve sapere quel che fa la sinistra, la carità che facciamo deve essere sbandierata ai quattro venti. Il demonio è furbo: è presente ma non si vede.

Seguitemi

Seguitemi

Il cristianesimo non è una religione come le altre basata sui mezzi per accattivarsi le simpatie di Dio ma è la risposta all’invito di Dio che ci chiama a condividere la sua propria vita.  Il Cristianesimo non è una religione ma una sequela: la sequela di Cristo. Non è l’uomo che va incontro a Dio ma Dio che viene incontro all’uomo cercando di insegnargli a vivere diversamente. Il cristianesimo appare così come una scuola di vita, come l’apprendimento di un nuovo modo di agire, meglio ancora come un cammino. Ne sono prova gli atti degli apostoli dove i discepoli sono designati come “discepoli appartenenti a questa Via” (Atti 9,2)

Ecco l'Agnello di Dio

Ecco l'Agnello di Dio

II Domenica del T.O.

“Ecco l’Agnello di Dio” Così Giovanni indica ai suoi discepoli Gesù come il Messia. Questa designazione è prolungata dall’appello di Gesù “ Venite e vedrete”. La risposta alla chiamata di Gesù si traduce per Andrea  nella chiamata che lancia a Simone suo fratello :”Abbiamo trovato il Messia”. Simone , a sua violta , si sente chiamato da Gesù “Tu sei Simone, figlio di Giovanni, ti chiamerai pietra”.  Il vangelo continua con la chiamata di Filippo e Natanaele.

La chiamata è contagiosa, non può essere tenuta nascosta nel segreto. Anche nell’Antico Testamento si trova  questa caratteristica nella chiamata del Signore.

Copyright © 2019 giuseppemani.it - Powered by NOVA OPERA

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Maggiori informazioni Ok