Categoria: Buona novella

La resurrezione di Lazzaro

La resurrezione di Lazzaro

V Domenica di Quaresima

La Scrittura ci riporta la reazione di coloro che avevano assistito alla resurrezione di Lazzaro “Essi credettero in Lui”. Eppure avevano ascoltato le Scritture, avevano avuto i profeti. L’affermazione ci stupisce: avevano ancora bisogno di questo per credere? Non avevano l’esperienza del popolo di Israele? Delle gesta di David, dei profeti, la liberazione del popolo dalla schiavitù?  Sì. Ma bisognava che capissero che Dio non è Dio del passato, ma che agisce anche oggi.

La Luce

La Luce

IV Domenica di Quaresima

La creazione della luce è il primo atto della creazione per far uscire il mondo dal caos. La separazione della luce dalle tenebre permette di contare i giorni. Così appare il numero e la ragione comincia ad investire e a differenziare. La luce e le tenebre fanno già due. Ma queste due non sono della stessa qualità come lo sono il primo e il secondo giorno. Le tenebre in effetti mantengono quello che è legato al caos. La luce respinge le tenebre e le circoscrive dandogli un contorno. Il caos, avendo un posto assegnato, non è più il tutto, ma la notte resta il tempo in cui nessuno può agire.

La Samaritana

La Samaritana

III Domenica di Quaresima

Le letture di questa domenica si muovono intorno ai bisogni fondamentali: la fame, la sete e la fatica. Presso il pozzo di Giacobbe Gesù è “stanco del cammino” e ha sete. La samaritana vorrebbe essere liberata volentieri dalla fatica di venire ad attingere l’acqua, i discepoli hanno bisogno di mangiare. Solitamente la Scrittura parla dello spessore della vita quotidiana come della mancanza nelle necessità primordiali. Anche se non c’è soltanto la fame e la sete.

La trasfigurazione

La trasfigurazione

II Domenica di Quaresima

La trasfigurazione ci offre un momento della vita contemplativa di Gesù. Gesù non viveva in solitudine come gli eremiti per vivere l’intimità col Padre, ma stava in mezzo alla gente riservandosi momenti di intimità con Lui. Viveva tra gli uomini, ma il contatto umano dimostrava che “Io sono nel Padre e il Padre è in me”.

La tentazione nel deserto

La tentazione nel deserto

I Domenica di Quaresima 2023

Gesù, pieno di Spirito Santo, fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo. Strana scelta. Dopo aver ricevuto lo Spirito al fiume Giordano e investito della Sua missione, anziché partire con grande decisione per l’evangelizzazione, si ritira nel deserto per lottare col demonio. Nelle Scritture il deserto è considerato il luogo abitato dal demonio. Andare nel deserto vuol dire entrare in battaglia. Diversamente da noi che fuggiamo la lotta.

Occhio per occhio

Occhio per occhio

VII Domenica del T.O.

La legge del taglione è evidentemente fatta per fermare la violenza, per la dissuasione, perché blocca la scalata. Tutte le leggi penali sono ispirate se non alla lettera almeno allo spirito della legge del taglione che serve per stabilire una sanzione al delitto. Anche se la parola sanzione è molto ambigua. Bisogna ricusare senza incertezze la parola vendetta e punizione. Chi può arrogarsi il diritto di punire? Con quale stupidità ci immaginiamo che far soffrire qualcuno può compensare un danno?

Se vuoi…

Se vuoi…

VI Domenica del T.O.

La parola di Dio di questa domenica ci richiama al senso di responsabilità: “l’essere fedele dipende da te”. Fedele a che cosa? Alla legge di Dio. E qui il problema si complica: “Chi trasgredirà anche uno solo di questi precetti sarà considerato minimo nel Regno dei cieli”. I precetti di Dio sono numerosissimi, soltanto il ricordarli è un problema, immaginiamoci osservarli. Soltanto per ricordarli tutti ci vorrebbe un “ragioniere tascabile”: comandamenti di Dio, leggi date da Dio al suo popolo, precetti della Chiesa, Codice di diritto canonico, e perché no! Codice stradale, Codice civile, ecc., ecc.

Sale e luce

Sale e luce

V Domenica del T.O.

Una suora che stava per intraprendere una catechesi importante tra i giovani scrisse a Mons. Forzoni, chiedendogli come avrebbe potuto presentare Gesù Cristo. Il Vescovo prontamente le rispose: “Riempiti il cuore di Lui, poi ad uscire ci penserà da sé”. È il problema di tutti: come annunciare Cristo all’uomo di oggi, come aggiornare la nostra catechesi, come rendersi accoglienti.

I poveri

I poveri

IV Domenica del T.O

Gesù oggi ci offre la carta costituzionale del suo Regno. Per farvi parte bisogna essere poveri in spirito. Chi sono i poveri in spirito?

E’ importante aver chiare le idee su questo argomento, perché spesso è soggetto ad equivoci anche perché la parola “poveri”, incredibile ma vero, è una di quelle che oggi nella Chiesa va di moda e corre il rischio di essere aggiustata secondo i gusti e passare presto come tutte le mode.

Gesù comincia la sua missione

Gesù comincia la sua missione

III Domenica del T.O.

Gesù per cominciare la sua missione sceglie Cafarnao, grande centro, e comincia a predicare. Il vangelo ci riporta le prime parole di Gesù, che sono proprio quelle che rivolge a noi: “Convertitevi!”.La conversione è cambiamento di vita: lasciare il proprio vecchio stile di vita e seguire quello di Cristo dopo averlo ascoltato. La conversione è la dinamica della vita cristiana. Il cristiano è colui che sa cambiare, che passa dall’uomo vecchio a quello nuovo e cammina in novità di vita.

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