Cristo è Re

Festa di Cristo Re 2020

Cristo è Re

Giunti alla fine dell’anno liturgico la chiesa ci invita a fare i conti: ci presenta Cristo, Re universale, e ci interroga su come ha regnato nella nostra vita.
La Parola Re, andata in disuso. Le monarchie son rimaste poche e quelle poche svolgono un ruolo simbolico. Gesù non è un’immagine rappresentativa, non è una semplice icona, è veramente Re. Regna e governa l’universo. Perché?

“Per mezzo di Lui sono state create tutte le cose”. È l’immagine di Dio invisibile sul cui modello è stato creato l’universo. “Tutto è stato creato per mezzo Lui e in vista di Lui”. Lui è la verità dell’uomo. Valgo il mio rapporto con Cristo e il peso della mia vita è dato dallo spessore della somiglianza con Lui sia che creda in Lui sia che non lo riconosca come Dio; anche se uno rinnegasse i propri genitori ma non potrà mai cambiare il suo DNA. Lui è l’unità di misura su cui misurare il valore specifico di ogni uomo. Anche se uno fosse il personaggio più esaltato dagli uomini ma non ha niente di Cristo è da considerarsi “come spazzatura”, direbbe San Paolo. Ovviamente si può assomigliare a Cristo anche senza conoscerlo, anche senza averlo mai incontrato, perché “Tutto è stato creato per mezzo di Lui e in vista di Lui”. Lui ha il modo misterioso per raggiungere ogni uomo

“In Lui sussistono tutte le cose”. E’ Lui col suo Spirito che sostiene l’essere, tutto ciò che esiste. ”Per Gesù Cristo tuo Figlio e nostro Signore nella potenza dello Spirito Santo fai vivere e santifichi l’universo”. Cristo è realmente il Re dell’universo perchè governa tutte le cose. E’ presente in tutte le cose con la sua presenza misteriosa e discreta che non condiziona le sue creature ma offre loro segni di amore perché possano accorgersi di Lui. Il Suo governo, la Sua Provvidenza, è discreto e non è facile scoprirlo, tanto che facilmente gli uomini credono di essere loro a guidare l’universo. E’ facile sentir dire “il futuro è nelle nostre mani”, “nelle nostre mani è l’universo che dobbiamo salvare insieme”. Dimenticando o non sapendo che il Salvatore è uno solo, che l’universo è già stato salvato e che da parte delle creature serve soltanto la collaborazione al piano di Dio seguendo il suo disegno per non profanare il creato. Dio è presente nell’esperienza del “coronavirus”? Certamente e spetta a noi discernere, capire cosa il Signore vuol dirci in questa situazione che, non c’è dubbio, ci siamo creati da noi.

“E tutto ritorna a Lui”. Come finirà il mio universo con la mia morte, finirà anche tutto il resto finirà.. Quando? Come? Il Signore non ha voluto rivelarci né il modo né l’ora, ma certamente finirà come è cominciato, quando deciderà, quando Lui vorrà. Ci sarà un rendiconto, come ci ha descritto il Vangelo di questa festa. Saremo giudicati sull’amore con cui abbiamo vissuto nei confronti dei fratelli e del creato che Dio ha messo a nostra disposizione. Gesù ci ha detto che allora sarà circondato dai suoi angeli che organizzeranno il mondo nuovo fatto di coloro che son vissuti nell’amore mentre gli altri finiranno nella perdizione. Il momento finale sarà la prova della Universale Regalità di Cristo: giudicherà soltanto Lui e soltanto con la sua legge. Chi non ha creduto in Lui o lo ha addirittura negato dovrà ricredersi e riconoscere che soltanto Lui è il vero Re.

E noi su che cosa dobbiamo misurarci? Se è Re Universale , a noi cosa ci resta da fare? Accettare o meno la sua regalità. Obbedire alle Sue Leggi o disobbedirle, entrare nel gruppo dei suoi amici o combatterli. Questo anche per coloro che non lo hanno personalmente conosciuto; a nessuno fa ,mancare la sua verità e la sua grazia. Chi ha vissuto secondo la rettitudine della propria coscienza, dove Lui si incontra con ogni uomo, sarà salvato. “Il regno di Dio è in mezzo a voi”, certamente dove c’è un uomo che risponde alla sua voce e vive di amore.

La pienezza del Regno di Dio si realizzerà alla fine del mondo, quando Gesù tornerà dopo aver operato il giudizio universale, a noi costruire insieme delle parabole di quel Regno per suscitarne in tutti la nostalgia e realizzare sulla terra ciò che Gesù ci fa chiedere quando ci ha insegnato a pregare “Venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua Volontà come in cielo così in terra.”

 

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