Il cammino della salvezza

XXI Domenica del T.O.

Il cammino della salvezza

Gesù va verso Gerusalemme, cioè verso la Pasqua, verso il luogo della sua passione e della gloria, il luogo in cui il Padre lo risusciterà. Il luogo in cui salverà l’umanità. Lungo il cammino cosa insegnava? Ovviamente il cammino della salvezza. Lasciamoci insegnare da Gesù qual è il vero cammino della vita, la strada che ci farà sfuggire alla morte.

Qualcuno gli dice: Signore, sono pochi quelli che si salvano?”. A quest’uomo non gli interessa il cammino della salvezza ma il numero dei salvati. Gesù non risponde sul numero dei salvati come non risponde mai la Chiesa se non per dire e proclamare alto e forte che il desiderio di Dio, il desiderio del Padre è di riunire “tutti gli uomini, tutte le nazioni e tutte le lingue”. Gesù non risponde al numero ma mostra il cammino della salvezza e dice: “Sforzatevi per entrare nella porta stretta”.
Sforzatevi, perché se la salvezza è una grazia, non saremo salvati senza lotta. Ma una lotta particolare…..una lotta per diventare piccoli. Infatti : come entrare per una porta stretta senza diventare piccoli. Dio, che vuol salvare tutti gli uomini non si compiace di ridurre il passaggio perchè sia più difficile passare. E’ assurdo. D’altra parte per entrare nel Regno bisogna diventare discepoli di Colui che si è proclamato “dolce e umile di cuore”, “Se non diventerete come fanciulli non entrerete nel Regno dei cieli”.

La porta stretta d’altra parte è Gesù stesso: “Io sono la porta delle pecore”: “Chi passa attraverso di me si salverà”, “Chi passa attraverso di me” cioè “Chi diviene mio discepolo”. “Lottare per entrare nella porta stretta” vuol semplicemente dire “ Lottate per diventare miei discepoli”. Ma ascoltiamo il seguito che è fondamentale: ”Molti cercheranno di entrarvi ma non saranno abbastanza forti”.

“Lottare per diventare discepoli”.
Ciò che Gesù domanda non è impossibile alle nostre forze. Si, dobbiamo lottare per diventare discepoli ma non ne siamo sufficientemente forti. Gesù è il maestro dell’impossibile. E’ precisamente il Salvatore, colui che per la sua grazia ci permette di entrare attraverso la porta stretta. Gesù non è soltanto un modello da seguire, da imitare. E’Colui che ci rende capaci di seguirlo. Colui che si offre per renderci idonei.
Il dramma di molti cristiani è che vogliono fare il cristianesimo senza Cristo. Vogliamo lottare per assomigliargli ma senza veramente passare attraverso di Lui. E dinanzi alle difficoltà, perchè è ineluttabile, alziamo le mani e non lottiamo più o allora abbassiamo il livello delle esigenze e riduciamo il cristianesimo al nostro livello.
“Sforzatevi per entrare per la porta stretta”: lottare con fiducia, fiducia in colui che ci plasmerà. Lottare per non offrire resistenze a Cristo.
“Gli ultimi saranno i primi”. E’ dei poveri e dei peccatori che in un’umile perseveranza confidente accoglieranno e otterranno la salvezza.
”I primi saranno gli ultimi”. Sono coloro che si credono arrivati che devono verificare se sono sulla buona strada.

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