Ispirare le nostre scelte e le nostre azioni

XVII Domenica del T.O.

Ispirare le nostre scelte e le nostre azioni

Le due parabole del Vangelo di questa domenica, quella del tesoro nascosto e della perla preziosa nascondono delle chiare differenze nella persona del cercatore. Nella prima il tesoro era invisibile, nella seconda, la perla era visibile a tutti. Anche lo stesso motivo del loro comportamento è diverso. Per il primo è la Gioia “E’ per lui una grande gioia”. Per il secondo il motivo è il valore della perla.

Le parabole sono caratteristiche dell’insegnamento di Gesù. Nascondono un mistero, postulano un chiarimento, una interpretazione. Aprono uno spazio all’interpretazione. Uno spazio aperto dove il plurale è possibile. La verità non è inclusa in delle definizioni: è apertura di senso. Chi sono queste due persone che cercano? Cosa rappresenta il tesoro e la perla? Ha un senso la differenza tra le due parabole?

Scopritore e cercatore. “Vende tutto quello che ha“ fa eco all’ammirazione di Gesù davanti alla vedova che mette “ tutto quello che aveva per vivere” nelle casse del tempio. In quella vedova Gesù vede se stesso che dona tutta la sua vita. Allora il cercatore del tesoro e il compratore della perla à Gesù che dona tutta la sua vita per acquistare quel tesoro e la perla preziosa che siamo noi. “Perché tu sei prezioso ai miei occhi e ti amo” (Is 43,4)
Qui Dio si rivela scopritore e cercatore. Sorpreso dall’incontro e stupito di vederci. Nei due casi innamorato della nostra bellezza ci considera preziosi ai suoi occhi. Sulla croce, dove dona tutto, manifesta fino alla fine il folle desiderio di mostrarci il vero volto di Dio che può vincere le nostre resistenze. E’ preoccupato che la nostra paura di Dio possa di nuovo allontanarci.

Interpretata così, questa parabola, può aiutarci ad accogliere meglio noi stessi: siamo un tesoro, una perla preziosa ai suoi occhi. Allora perché non orientare in nostro sguardo con quello di Dio? Mi accolgo come Lui mi accoglie, mi vedo come Lui mi vede. Può aiutarci ad accoglierci meglio il pensiero che Dio è in cerca della nostra amicizia offrendoci la Sua col prezzo provato della croce.

Questo cercatore siamo anche noi stessi nella varietà dei nostri itinerari di fede. Senza cercare abbiamo trovato un tesoro, cercando abbiamo scoperto la perla preziosa. Così tesoro e perla sono l’immagine della bellezza di Dio. Ai nostri occhi ha un prezzo al punto da dover vendere. Ma Dio compra? Evidentemente no. Ma vendere, qui, si può comprendere come un’assoluta confidenza. Scommettere su di Lui, far di Lui la ragione della nostra vita, delle nostre decisioni, della nostra opzione fondamentale. Dio è come un tesoro, come una perla per colui che lo ha scoperto, che lo ha cercato e lo ha compreso perché è Amore.

E’ più abituale leggere la parabola in questo secondo senso. Considerare Dio come un tesoro per noi talmente prezioso da ispirare le nostre scelte, le nostre decisioni, le nostre parole. “Vendi tutto ciò che hai” non riguarda unicamente le grandi decisioni della vita ma anche quelle piccole che, a poco a poco, costruiscono le grandi.

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