Categoria: Lettera della settimana

Parla direttamente con Dio

Parla direttamente con Dio

Come il rapporto con gli uomini è la nostra vita sociale, il rapporto con Dio è la nostra vita interiore. Il dialogo con Dio è la nostra vita spirituale. Il creatore vuol tenere i contatti vivi con la sua creatura e guidarla nella sua vita. Uno dei drammi più gravi dell’uomo di oggi è l’assenza di vita interiore per cui non ha più punti di riferimento. Un allarme: Il mondo è senza vita spirituale. Questo è grave.

La grande scoperta

La grande scoperta

Nel profondo di noi stessi facciamo la scoperta di una realtà: siamo abitati da Qualcuno: da Dio. Dio abita dentro di noi. “Colui che il cielo e la terra non possono contenere si degna di abitare in coloro che lo amano” dice in mistico Islamico in consonanza perfetta con quanto dice san Paolo: “Cristo abita per la fede nei vostri cuori”.

Torna a casa per conoscere te stesso

Torna a casa per conoscere te stesso

Cosa strana! Siamo così curiosi ma non di sapere tutto di noi stessi: preferiamo immaginarci.
Sul frontale del tempio di Apollo, a Delfi, c’era scritto a caratteri cubitali “Conosci te stesso”. E’ il principio della sapienza greca. Perché dobbiamo cominciare dal conoscere noi stessi? Per conoscere l’uomo dal momento che gli uomini son fatti tutti allo stesso modo anche se non son tutti uguali. Ogni uomo è come te e anche tu sei come gli altri. Provaci a pensarlo e proverai un grande disagio prima di dover accettare una verità incontrovertibile: tutti siamo più o meno diversamente abili.

Fermati è giunta la tua ora!

Fermati è giunta la tua ora!

Alla “chiesa in uscita” Il Signore rivolge un invito: ”Torna a casa”, “Rientra in te stessa”,” il Tuo Signore ti aspetta per parlarti in solitudine.” Poi uscirai di nuovo e sarò io stesso a mandarti”.
E’ la Quaresima.
Dove andare? Nel deserto con Gesù.
Dov’è il deserto? Non è il Sahara o una terra lontana. E la solitudine che è dentro di te.

Evangelizzare la politica

Evangelizzare la politica

parte 2

Padre, è peccato non andare a votare? Ecco una domanda posta male. Una domanda da morale dei carabinieri: “Padre se non vado a votare faccio peccato veniale o mortale, cioè quant’è la contravvenzione?” . I peccati non si fanno con la legge ma con la coscienza. Quando arriveremo di là il Padre Eterno non ci farà l’esame sulla morale cattolica ma l’esame di coscienza, della nostra coscienza , e anche votare è un problema di coscienza, di coscienza civica , quindi di vera responsabilità morale. Ogni cittadino ha la responsabilità morale di sentirsi protagonista nella guida della società e questa responsabilità la esercita soprattutto attraverso le elezioni al parlamento o agli organi intermedi.

Evangelizzare la politica

Evangelizzare la politica

Parte 1

In questi giorni, la stampa ha parlato di un’assenza della chiesa dalla politica perché da parte della gerarchia non ci sono stati schieramenti come nei tempi passati in vista delle elezioni.  Compito della chiesa non è orientare la politica ma evangelizzare la politica. Se c’è una situazione  in cui più che in altre si annida il peccato  è proprio la politica per cui ha bisogno di essere redenta e salvata, cioè evangelizzata. Ero giovane Vescovo ausiliare del Settore  Est di Roma quando andavano di moda le scuole di politica. 

Evangelizzare

Evangelizzare

Parte 2

In un tempo in cui si ritiene che è bene non fare il presepio per non offendere la sensibilità dei musulmani come evangelizzare? E’ il caso di evangelizzare o è meglio limitarsi a fare atti di carità e di amore considerardoli evangelizzazione indiretta, con l’ esempio più che con la parola. L’evangelizzazione può essere fatta in due modi: direttamente, annunciando la verità in cui si crede o vivendo il proprio cristianesimo senza parlare, senza “dar ragione della speranza che è in noi”. 

Evangelizzare

Evangelizzare

Parte 1

Nell’ultima lettera abbiamo detto che la Chiesa è in stato permanente di agonia ma con la certezza che non  muore; quindi niente accanimento terapeutico per tenerla in vita ma nutrirla , sostenerla, con la certezza di vederla crescere come un bambino. Tenere in vita la chiesa non dipende soltanto dalla gerarchia ma da tutti, quindi anche da te. La vita della Chiesa è il Vangelo e la sua vitalità è l’evangelizzazione,  il Vangelo è la salvezza della chiesa. Lo Spirito santo che la abita opera quel metabolismo che la nutre e la tiene in vita.

Buon Anno!

Buon Anno!

Buon anno! Sta iniziando l’ottantunesimo anno della mia vita. “Ottanta per i più robusti” dice il salmista , e pare sia proprio così, se robustezza vuol dire salute è una scommessa che facciamo  tutti “cercar di morire sani” anche per non dar i problemi  a chi resta  dal momento che non intendo sottoscrivere nessuna data.

E’ bello avere ottant’un anni anche se non è facile accorgersene. Bisogna fare un esercizio: seguire i necrologi  e vedere dove è arrivato l’elenco della chiamate, guardare i coetanei, soprattutto quelli che pensi abbiano più anni di te e concludere che dopo tutto anche la quarta età è una stagione della vita che può dare molto agli altri ed essere utile per chi vuol servirsene.

Coma va la Chiesa?

Coma va la Chiesa?

E’ un’epoca di grandi cambiamenti:”segno buono” direbbe Papa Francesco , perché la chiesa non è un museo. Ma è certamente un tempo di grande sofferenza.  La chiesa va come è sempre andata da duemila anni. Certamente il cambiamento più grande è quello del Papa: da un Papa teologo siamo passati ad un Papa Pastore, dall’odore di libri e di biblioteche a quello di “pecore”. 

Omelia per gli ottanta anni

Omelia per gli ottanta anni

21 giugno 2016

Siamo qui a celebrare il solstizio d'estate, l'inizio di una nuova stagione e anche per dirvi che:
E' bello avere ottanta anni. Lo auguro di cuore a tutti. Si vede proprio che siamo fatti per crescere.

Vivo nel rischio

Vivo nel rischio

Corriamo il rischio è di fare di tutta la vita un carnevale, vivere in maschera e recitare una parte che non è nostra. Tra poche ore comincia la Quaresima, un tempo di grazia per fare la verità nella nostra vita. La differenza tra la quaresima e il Ramadan è che nell'Islam sono sottolineate pratiche religiose esterne come non mangiare durante il giorno e frequentare la moschea, la quaresima invece è tutta interiore.

Svegliatevi

Svegliatevi

E' l'ora di svegliarci dal sonno "perché la salvezza è più vicina di quando diventammo credenti".
Da tre mesi è cominciato l'anno Santo con le migliori intenzioni. Come vanno le cose? Ce lo siamo già dimenticato?
Quest'anno deve significare qualcosa di definitivo per te. Mettere una pietra decisiva per crescere, una pietra da ricordare come i mattoni della Porta Santa che vengono conservati con devozione.

Ascoltiamo la Terra

Ascoltiamo la Terra

All’inizio del nuovo anno “anno nuovo, vita nuova”, siamo moralmente obbligati a prendere in considerazione le indicazioni che il Papa ci ha dato circa il modo di relazionarci con la terra. “Se vi ho parlato delle cose della terra e non credete, come crederete se vi parlo di cose del cielo” (Gv 3,12). L’ascolto delle cose della terra non richiede soltanto un udito fine ma impegna tutti i sensi e una disposizione particolare dello spirito. La nostra incredulità non è forse all’origine della crisi ecologica che attraversiamo? Crediamo alle catastrofi soltanto quando sono avvenute.

Senza speranza non si vive

Senza speranza non si vive

L’abito per aspettare è la speranza. Ecco perché la speranza è la virtù dell’avvento.

C’è poco da sperare, mi sembra invece che ci siano ragioni per disperare, mi diceva un amico dopo aver ascoltato una mia omelia in cui avevo parlato della speranza, ovviamente con poco risultato. In politica , continuava l’amico, uno ci dice che le cose vanno bene e un altro che vanno a rotoli, in Comune c’è addirittura una mafia propria, la mafia capitale, il Papa, in aereo a diecimila metri tornando dall’Africa ha detto che anche in Vaticano c’è la corruzione, come si può parlare di Speranza?

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