Un amico ti aspetta

“Non siete più servi ma amici”. L’ Amico vuole essere trattato da amico, per questo  Gesù si è reso prossimo per poter intrattenere un rapporto amichevole con noi.

Gesù, Figlio di Maria, è presente in tutti i Tabernacoli delle nostre chiese “aspettando ed accogliendo tutti coloro che vengono a visitarlo”. E’ a disposizione di tutti. Non è necessario prendere l’appuntamento.  La forma più oggettiva di stare alla presenza di Dio è stare davanti all’Eucarestia o passare davanti ad una chiesa, la sua abitazione col relativo numero civico.

  Nei centri delle grandi città, come Roma son tante le chiese, è facile passare davanti da una casa all’altra e vivere come “concittadini dei santi e familiari di Dio”.

Durante il mio servizio di vescovo militare, viaggiando spesso in aereo vedevo dal finestrino paesi e città e nonostante l’altezza  riuscivo ad individuare il campanile delle chiese. Adoravo dall’alto Colui che, essendo sopra di me, era disceso per incontrare i suoi amici.  Ancora più bello soffermarmi a guardare i piccoli paesi  dove era sicuro che c’era una chiesa abitata da Lui e, magari, era solo. Durante i viaggi notturni vedevo tutte le luci come tante lampade al S. S. Sacramento. Finito il viaggio tornato a terra passavo sempre in Chiesa a salutare il Signore che trovavo quasi sempre solo. Era più bello pregare dal cielo, un giorno sarà così. Teresa dice che dalle altezze è più facile incontrare Dio.

Non è difficile incontrare Dio. E’ nelle chiese che ci aspetta per condividere la nostra vita, i nostri problemi le nostre ansie a darci la forza per andare avanti.

Pensando alla difficoltà di coloro che, trovandosi davanti a Lui, non sappiano cosa dirGli, Sant’ Alfonso ha scritto un delizioso libretto “Le visite al S.S. Sacramento,” dove, visita il Signore ci parla a voce altra e racconta cosa si dicono.

Credo che possa essere la prima lezione da dare ai bambini: portarli da Gesù e insegnare loro a parlare con Lui.

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